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Volo Ginevra-Lugano: la rettifica di Darwin Airline

Parla il Vicepresidente di Darwin Airline, Avv. Fabio Parini: “Abbiamo rispettato le procedure standard di sicurezza”

Uno dei passeggeri aveva definito con toni apocalittici la vicenda dell’atterraggio fuori programma a Malpensa per il volo Darwin Ginevra-Lugano di mercoledì 1. giugno. Atterraggio che sarebbe avvenuto in un clima concitato e con i passeggeri in preda al panico (vedi articoli suggeriti).

Dopo un’iniziale presa di posizione da parte del CEO di Darwin Airline Maurizio Merlo, una precisazione ci giunge direttamente dal Vicepresidente, Avv. Fabio Parini.

“L’atterraggio è avvenuto a Malpensa nel rispetto delle procedure di sicurezza. Al momento dell’avvicinamento a Lugano Agno, una delle tre spie che segnalano il corretto rilascio del carrello anteriore non si è accesa. Il comandante, che ha comunque potuto verificare visivamente che il carrello era fuoriuscito dal suo alloggiamento, ha deciso di atterrare a Malpensa, considerando anche le condizioni meteo poco favorevoli sopra Lugano.”

Si è trattato quindi di un atterraggio precauzionale presso l’aeroporto alternato di Malpensa, che dispone di una pista più lunga ed è meglio attrezzato per un ipotetica situazione di emergenza. L’anomalia riscontrata ha comunque reso indispensabile l’adozione della procedura di emergenza che comporta, tra gli altri interventi, il dispiego dei servizi di assistenza da parte dell’aeroporto interessato e l’istruzione ai passeggeri sulle norme di comportamento da adottare in preparazione ed al momento dell’atterraggio.

"L’equipaggio a bordo dell’aeromobile ha adempiuto correttamente ai propri incarichi e si è attenuto strettamente alle procedure previste dai regolamenti" ha sottolineato Parini.

“La hostess ha invitato i passeggeri ad assumere la posizione di impatto. È prassi standard in questi casi”, ci conferma. “Quando c’è un dubbio su un’anomalia meccanica si applicano tutte le regole di sicurezza richieste ed imposte dai regolamenti, in caso il problema si rivelasse effettivo”. 

L’atterraggio è in seguito avvenuto in condizioni assolutamente normali ed in piena sicurezza e "in nessun momento i passeggeri e l’aeromobile sono stati esposti ad una situazione di pericolo. L’evento all’origine del dirottamento si è infatti rivelato essere la segnalazione non corretta di un’anomalia in realtà inesistente".

Parini smentisce la ricostruzione catastrofista del passeggero: “L’atterraggio è avvenuto senza intoppi e nella calma; la hostess – che ha un esperienza pluriennale – ha gestito la situazione con grande professionalità ed i passeggeri hanno tenuto un ineccepibile comportamento a bordo, collaborando pienamente nel mettere in atto le istruzionni impartite dall’equipaggio”

Una volta arrivati a Malpensa ci si è premurati per far arrivare i passeggeri a Lugano per mezzo di un bus, che ha avuto un ritardo dovuto alla non immediata disponibilità in loco di un torpedone. La compagnia si è scusata personalmente con i singoli passeggeri per l’inconveniente subito ed ha offerto a ciascuno un biglietto gratuito per un prossimo volo.

“Chiaro che vi fosse della preoccupazione a bordo, ma l’equipaggio ha avuto una giusta reazione difronte una situazione potenzialmente problematica, e ha agito in via prudenziale. Sono inconvenienti che possono capitare, ma la sicurezza è da sempre il caposaldo fondamentale che Darwin Airline applica nell’esercizio dei propri voli. Seguiamo scrupolosamente tutti i programmi manutentivi e le nostre attività di manutenzione degli aerei viene regolarmente verificata dalle autorità federali competenti”, ha concluso Parini.

Redazione | 3 giu 2016 19:19

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