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Galeazzi: "Io terrei aperto lo stesso"

Se Galeazzi avesse un negozio, seguirebbe l'esempio di Balmelli, già multato nel 2015

"Terrei aperto: potrebbero pensare di fare (senza istigazione ovvio) tutti i commercianti luganesi questo fine settimana. Di fronte a questo evento che potrebbe portare tra le 25'000 e 35'000 persone (gara unica in Europa) e con la crisi che persiste non si potranno tenere aperti i commerci e i negozi", si indigna Galeazzi.

"Se fossi un negoziante farei quanto fece un negoziante qualche anno fa. E' ora di darsi una mossa e che la si smetta di contrastare coloro che vogliono lavorare e producono indotto. Dovemmo vergognarci. Poi ci si lamenta e ci si piange addosso. Regolare gli orari di lavoro e gli stipendi si, ma pure dar la possibilità a coloro che ci mettono del proprio (imprenditori + capitale) di poter generare benessere. Il quale va, come tutti conosciamo, anche alla collettività in forma di tasse e contributi."

Un vero e proprio invito a tenere aperti i negozi per sfruttare il massiccio afflusso di turismo generato dagli X-Cat, staremo a vedere quanti commercianti aderiranno. 

L'anno scorso ci aveva provato Balmelli, che aveva tenuto aperto di domenica il suo negozio White in via Nassa a Lugano in occasione della manifestazione Autonassa, malgrado il rifiuto delle autorità cantonali di concedergli una deroga (vedi articolo suggerito). Il commerciante aveva spiegato che la sua apertura domenicale voleva essere un segno di protesta, un tentativo di far capire l'assurdità di tenere chiusi i negozi nei giorni di grande affluenza di turisti.

Per le autorità, però, non si è trattato di una protesta ma di una vera e propria violazione della legge: "Le deroghe che ci sono vanno già ben oltre quelle previste dalla legge" aveva dichiarato a La Regione il capo dell'Ufficio cantonale dell'ispettorato del lavoro, Gianluca Chioni. "A livello di sistema, abbiamo già concesso deroghe sulle deroghe."

Chioni aveva anticipato che Balmelli sarebbe stato sanzionato con una multa fino a 5'000 franchi. 

Ma cosa rischia chi dovesse decidere di tenere aperta la propria attività? Il comandante della Polizia comunale di Lugano, Roberto Torrente, ci conferma che qualora delle attività commerciali dovessero decidere di tenere aperto, in contravvenzione al numero di domeniche concesse, da parte della Polizia partirebbe la segnalazione al Cantone, che deciderà in seguito la sanzione.

 

Redazione | 31 mag 2016 16:47

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