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"Turismo e commerci, o si reagisce o si muore!"

Il gruppo UDC in Consiglio comunale interroga il Municipio di Lugano. "Bisogna riorganizzarsi"

L'aveva anticipato in uno sfogo su Facebook la scorsa settimana, oggi Tiziano Galeazzi - capogruppo UDC in Consiglio comunale a Lugano - presenta un'interrogazione municipale per chiedere lumi sulla situazione degli esercizi commerciali e del turismo a Lugano.

"La sensazione - stando agli interroganti Galeazzi, Bassi e Bühler - è che a Lugano certe situazioni non funzionino come dovrebbero nei settori del commercio, della ristorazione o del turismo in generale. Troppe le notizie nelle ultime settimane di chiusure di attività, anche storiche, della Città. Chiusure che pesano inesorabilmente sull’attrattività turistica e nel tessuto cittadino."

Il gruppo UDC denuncia un immobilismo da parte della politica e delle Associazioni di categoria. "Lugano dovrebbe essere una città a vocazione turistica, eccezion fatta per i mesi estivi, ma si ha la percezione che la Città stessa cada in letargo. La scarsa affluenza di turisti e di visitatori durante i classici ponti primaverili ed i fine settimana è emblema del lento declino di cui soffre. I posticipi di eventi fuori dal salotto cittadino non vengono di certo in aiuto a tutto il settore. Di questo passo non si tratterà più soltanto di semplici chiusure di commerci e di perdita di turisti, ma si avranno conseguenze anche dal punto di vista finanziario e socio-economico. Un effetto domino dalle conseguenze imprevedibili. Queste constatazioni esulano il settore del turismo congressuale, un ambito in cui Lugano ha sicuramente la possibilità di eccellere se i progetti in cantiere verranno portati a termine ma da solo non può sostenere le sorti della Città. Lugano necessita anche del turismo tradizionale e di qualità per poter crescere economicamente. Sia esso temporaneo di pochi giorni (72h) o di prolungata presenza."

A Lugano servirebbe una regia condivisa nel settore che attualmente manca: "Commercianti, ristoratori, albergatori, organizzatori di eventi e l’ente pubblico figurerebbero parlare tutti una lingua differente dall’altra. Ognuno rema nella propria direzione rendendo ancora più complicato trovare una soluzione comune alla problematica; ne è anche l’esempio delle molteplici associazioni nel settore della vendita e nel commercio al dettaglio."

Gli interroganti si auspicano un’analisi completa e approfondita con tutti gli attori interessati "affinché si possano individuare i punti deboli e poter proporre soluzioni immediate, ponderate e durature. Anche il LAC - sostengono - dev’essere chiamato a fare la sua parte quale attrattore e acquisitore di visitatori, organizzando mostre ed eventi di maggior richiamo internazionale, rispetto alla cultura di nicchia in programma oggi."

Lugano è chiamata a riorganizzare il proprio settore turistico in modo da attirare sia turisti confederati che stranieri, sul modello di Ascona. "Tutto questo dovrebbe in ogni modo essere discusso e condiviso con “la base”, quella forza privata che più di chiunque altro è a stretto contatto con il turista e il consumatore, sia esso luganese, ticinese, confederato o straniero."

Il gruppo UDC in Consiglio comunale chiede pertanto Municipio:

1. Come giudica l’attuale situazione? Come intende affrontare il momento delicato delle chiusure definite dei negozi?
2. Che ruolo hanno il “Dicastero Cultura, Sport e Eventi” e “Lugano Turismo”? Che tipologia di collaborazione vige tra i due enti? Siamo di fronte a due doppioni? Che ruolo hanno i vari protagonisti del Turismo cittadino all’interno di questi due enti?
3. Cosa intende fare al fine di collaborare maggiormente con tutti gli attori sul campo nell’ambito del turismo e del commercio luganese?
4. Come intende spingere il LAC a proporre maggiormente eventi e mostre che catalizzino e attirino maggiormente i visitatori nazionali e internazionali, portando alla Città quell’indotto che tutti si aspettano?
5. Verranno prese in considerazione anche le periferie nei futuri concetti di rilancio turistico-economico della città?
6. Come giudica il progetto di “Città turistica”, del quale non se n'è mai fatto nulla?
7. Varrebbe la pena rispolverare tale progetto per un rilancio di Lugano nel medio lungo termine?
8. Quali misure vorrebbe adottare nel breve periodo per arginare fughe ed emorragie economico-finanziarie derivanti dal settore della vendita e del commercio in generale?

Redazione | 24 mag 2016 16:45

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