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Scuola italiana sotto accusa: "La chiudiamo?"

Massimiliano Robbiani interroga il Governo: "Come crede di arginare questo fenomeno sempre più in crescita?"

Finisce sul tavolo del Consiglio di Stato il caso della scuola "Studi cognitivi e formazione CH", la quale opera in Ticino da alcuni anni malgrado non abbia l'accreditamento (vedi articolo suggerito).

A portarcelo è il deputato Massimiliano Robbiani (Lega), che presenta oggi un'interrogazione parlamentare in merito, con l'obiettivo di sapere come il Governo "crede di arginare questo fenomeno sempre più in crescita."

"La scuola “Studi cognitivi e formazione CH” con sede a Lugano, opera dal 2013 in Ticino senza accreditamento" scrive Robbiani. "La retta per aderire a suddetta scuola ammonta a ben 9000 fr. all’anno, ma gli studenti iscritti non potranno mai beneficiare del titolo di studio, perché l’istituto non è accreditato in Svizzera."

"Stupore da parte degli studenti per questo mancato accreditamento presso l’Ufficio Federale della Sanità Pubblica" prosegue il granconsigliere leghista. "Stupore perché la scuola ha sempre fatto credere il contrario. Il tutto è stato rivelato da una studente, tramite il portale Mattinonline, che, al momento di chiedere l’autorizzazione alla pratica di tirocinio, si è sentita dire dall’Ufficio Cantonale che non aveva nessun titolo per poterlo richiedere visto che la scuola non era accreditata sul territorio."

"Pure il Direttore della scuola, a quanto pare, non è un vero Direttore, ma “semplicemente” un normale fiduciario italiano con sede a Lugano" scrive Robbiani. "Il finto Direttore risulta poi essere, un finto psichiatra, che si spaccia per tale nonostante non abbia la specializzazione ad hoc."

"Caduta dal classico pero, la Direzione, ha pure asserito di non sapere nulla sull’assenza di riconoscimento da parte della Confederazione e adducendo l’esistenza di un riconoscimento di una federazione di psicologhi che però è privata (FSP)" prosegue Robbiani. "Pur non essendo legale, tutt’ora la scuola collabora con l’FSP, anche perché si sta aggirando la normativa federale sul tirocinio permettendo agli studenti di fare solo 1 anno anziché i 2 previsti."

Dopo la premessa sopracitata, Massimiliano Robbiani pone al Governo le seguenti domande:

"Corrisponde al vero che la scuola “Studi cognitivi e formazione CH” opera senza accreditamento?"

"Se si, come mai il DECS non interviene su questa scuola, che sta operando illegalmente e contro ogni regola?"

"Quante scuole simili, che operano senza titolo, ci sono in Ticino?"

"Il DECS non trova opportuno denunciare al Ministero Pubblico chi si spaccia per Direttore, quando di fatto, Direttore non è?"

"Tutti i dipendenti della scuola “Studi cognitivi e formazione CH” sono in possesso di un titolo e di un permesso valido di lavoro?"

"Dopo i dovuti accertamenti, lo Stato, non ritiene opportuno far chiudere la scuola in questione, in quanto illegale?"

"Da quando esiste la scuola, dal 2013, quanti allievi sono stati raggirati? Sono stati e saranno tutti risarciti?"

Redazione | 13 mag 2016 06:32

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