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10 domande sulla Formula E

Sette consiglieri comunali, preoccupati, interrogano il Municipio di Lugano sull'impatto della gara automobilistica

Dopo l'interrogazione al Consiglio di Stato da parte di Raoul Ghisletta, il previsto arrivo in riva al Ceresio di un gran premio di Formula E è ora oggetto di una seconda interrogazione, inoltrata questa mattina al Municipio di Lugano da sette consiglieri comunali - Nicola Schoenenberger (Verdi), Fausto Beretta Piccoli (Verdi), Simona Buri (PS), Raoul Ghisletta (PS), Martino Rossi (PS), Maddalena Ermotti-Lepori (PPD) e Sara Beretta Piccoli (PPD).

"In queste settimane si è dibattuto molto sulla bontà o meno di accogliere la Formula E nel centro storico di Lugano" scrivono gli interroganti. "La decisione, all'ultimo minuto, di salvaguardare viale Cattaneo e la promessa di non sacrificare alberi non esauriscono le molte domande che sorgono, inevitabilmente, immaginandosi lo stravolgimento che comporterebbe un evento di questo tipo in città. È anche stata iniziata una petizione in merito. Sorge il timore che il Gran Prix diventi l'ennesimo evento improvvisato che passa in città senza lasciare un vero beneficio duraturo, ma solo un weekend di "tutto esaurito" e una pista da corsa per il resto dell'anno."

I sette consiglieri comunali pongono quindi al Municipio dieci domande:

1. Il fatto che lʼevento si ripeterebbe per sei anni implica che per i prossimi sei anni via Magatti e via della Posta non saranno definitivamente pedonalizzate?

2. Il decoro urbano resterà provvisorio e dovrà essere rifatto ogni anno per i prossimi sei anni?

3. Le curve, le aiuole e i marciapiedi saranno demoliti, modificati e ricostruiti ogni anno per i prossimi sei anni?

4. Nessun albero lungo il percorso sarà abbattuto o sfrondato, magari per far posto a tribune o ripari per la sicurezza?

5. Per sei anni saranno sempre gli sponsor a pagare tutti gli interventi di demolizione, adattamento e ricostruzione degli elementi di arredo urbano e delle infrastrutture stradali indispensabili a salvaguardare i pedoni (isolotti spartitraffico, passaggi pedonali, semafori)?

6. Quali saranno i costi indiretti che la Città sarà tenuta a pagare (polizia comunale, nettezza urbana, comunicazione)? Cosa è menzionato nel business plan?

7. Con quali strumenti il Municipio costruisce la sostenibilità del progetto, in termini di creazione di posti di lavoro nel settore delle tecnologie innovative nel Luganese, aumento della qualità di vita degli abitanti di Lugano e di bilancio ambientale positivo dell'evento?

8. Da quando lʼanello di viale Franscini, via Balestra, via Zurigo, via Ciani non sono considerate centro città? È stato proposto alla FIA un tracciato urbano alternativo al centro storico?

9. Quali soluzioni per assicurare la “normalità” offrirà la Città durante i tre giorni di evento e durante tutto il mese necessario alla preparazione e allo smantellamento delle infrastrutture? Si penserà alle esigenze dei commercianti, dei semplici cittadini, di chi lavora, degli studenti, ma anche dei mezzi pubblici, del traffico in generale e dei posteggi?

10. A livello di visibilità, che assicurazioni offre la FIA per la promozione di Lugano sui media internazionali? Cosa è previsto? In occasione del Giro dʼItalia la città è stata mostrata ampiamente. Si sa se questo ha portato a un aumento dei pernottamenti anche dopo l'evento?

 

Redazione | 2 nov 2015 08:31

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