Accedi

Tre amici e la banda di albanesi

Tra le piste seguite dagli inquirenti per l'omicidio di Chiasso spunta un regolamento di conti tra bande

Tre amici di scorribande notturne con le stesse passioni. La palestra, le automobili e le discoteche. Oggi tutti e tre sono in carcere coinvolti a vario titolo, sarà la magistratura a stabilirlo, nell'omicidio del 35enne portoghese freddato giovedì scorso in Via Odescalchi a Chiasso.

Una banda che, nella movida luganese, non passava inosservata. "Facevano casino un po' dappertutto" ci racconta il gestore di una discoteca che li conosceva. E proprio nel suo locale una delle sere prima dell'omicidio, avevano litigato con una banda di ragazzi albanesi per uno sgabello, una sciocchezza.

Nel diverbio, come raccontato ieri da TeleTicino, era volato uno schiaffo. La sicurezza del locale aveva sedato la lite e allontanato il gruppo di albanesi perché - ci dicono - avevano la fama di girare armati. Il gestore della discoteca aveva pure chiamato la Polizia. Se sia stata questa la miccia che ha portato all'escalation di violenza non si sa. Certo è che, quella sera, in quel locale, il 35enne portoghese che pochi giorni dopo sarebbe stato ucciso, non c'era.

Lo confermano anche le telecamere di videosorveglianza. E allora cosa lega i tre alla vittima? Tra le ipotesi quella che il 35enne portoghese avesse un debito con i tre ragazzi e allo stesso tempo vicino al clan albanese, il clan rivale cacciato dal locale. Probabilmente un trait d'union che gli è stato fatale.

Per il suo omicidio oggi sono in carcere 6 persone ma gli inquirenti continuano a vagliare la posizione di chi c'era, di chi ha visto e di chi sapeva ma non ha detto.

 

Clicca qui per vedere il servizio TG di TeleTicino

Redazione | 15 ott 2015 09:48

Articoli suggeriti
Uno degli arrestati si professa estraneo all'omicidio, sostenendo che per lui, in programma, ci fosse solo una serata al Maxim
Il Municipio di Chiasso ha deciso ieri una serie di misure per migliorare la sicurezza dei cittadini nel quartiere
Confermata oggi la carcerazione preventiva delle cinque persone arrestate per l'omicidio di via Odescalchi
Quindici interventi per lite e zuffe, tra l'anno scorso e giovedì. Ma la Polizia di Chiasso rassicura
La madre del 26enne di origini ucraine è finita sotto inchiesta per favoreggiamento
Un 32enne cittadino svizzero è stato fermato dagli inquirenti. Nei suoi confronti si ipotizza il reato di favoreggiamento
Uno aveva picchiato un cliente del Fox Town, un altro un bagnino di Lugano... Fedina sporca per tutti
Quattro consiglieri comunali PLR interrogano il Municipio sul tema della sicurezza dopo l'omicidio in via Odescalchi
Chiasso: l'autopsia ha contribuito a far luce sulla dinamica dell'omicidio di via Odescalchi, ma chi ha esploso gli ultimi colpi?
Si tratta di un 26enne cittadino svizzero residente nel Luganese
Si tratta di un 29enne cittadino kosovaro domiciliato nel Bellinzonese, che si è costituito
Un'altra persona è finita in manette per l'omicidio di un 35enne portoghese. Si cercano ora altri complici
Un cadavere con ferite d'arma da fuoco è stato rinvenuto in via Odescalchi, a pochi metri dal locale a luci rosse Maxim
Il 26enne italo-brasiliano è stato fermato ieri, mentre gli altri due si sono costituiti in mattinata: un 26enne svizzero e un 36enne romeno
A sparare al 35enne portoghese, ieri sera a Chiasso, sarebbe stato il 26enne italo-brasiliano che investì un poliziotto
È stato identificato il cadavere rinvenuto ieri in via Odescalchi. L'uomo era domiciliato a Chiasso
Il movente non sarebbe legato al mondo della prostituzione, bensì a quello della droga
La capodicastero sicurezza di Chiasso sull'omicidio di ieri. "È inutile fare dietrologia, lasciamo lavorare gli inquirenti"
Chiasso è sotto shock per l'omicidio di ieri sera, molto probabilmente legato al mondo della prostituzione.