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Formula E, si scaldano i motori a Lugano

Dopo l'accordo di Londra, in città si sta lavorando per aggiudicarsi il Gran Premio dei bolidi elettrici

Dopo l’accordo siglato in giugno Londra, a Lugano fervono i lavori per aggiudicarsi il Gran Premio dei bolidi elettrici, la cosidetta Formula E. L’intesa con "E Holding Limited", società che organizza il Campionato del mondo di auto elettriche, ha accelerato il progetto, garantendo alla città la candidatura esclusiva. Ma ancora molto c’è da fare per raggiungere il traguardo. La macchina organizzativa si è comunque già messa in moto.

Come ha confermato al Corriere del Ticino l’avvocato luganese Francesco Guarnieri, amministratore delegato del Team dell’ex pilota di Formula 1 Jarno Trulli, la costituzione di un comitato organizzativo, che sarà guidato molto probabilmente dal direttore del Dicastero sport di Lugano Roberto Mazza, è in fase di costituzione. Previsto anche il coinvolgimento di addetti ai lavori del team Trulli e di funzionari pubblici. Compito del comitato sarà quello di gestire il tracciato, identificare possibili manifestazioni che faranno da cornice all’evento, fino ad arrivare alla raccolta di fondi con relativi sponsor e investitori.

La sfida più grande rimane infatti quella di racimolare in pochi mesi 10 milioni di euro necessari per portare sulle rive del Ceresio il Gran Premio. Il Comitato farà da apripista alla creazione di un veicolo d’investimento, le cui quote dovranno essere offerte ad investitori privati. Una piccola partecipazione sarà detenuta dal Municipio a conferma del sostegno assunto con la sottoscrizione della lettera di intenti.

Già settimane prima del viaggio a Londra, ha spiegato Marco Borradori al giornale, il Municipio ha deciso di sottoscrivere una cauzione di 200mila franchi a garanzia dell'evento. “Questa è l’unica spesa prevista” precisa il sindaco, che risponde alle obiezioni di chi storce il naso di fronte a contributi finanziari pubblici in questo periodo di austerità per la città. Poi ci saranno spese legate alla logisitca, ma è un costo interno, ha aggiunto Borradori. In ogni caso se il progetto non dovesse andare in porto, i 200mila franchi di garanzia verranno restituiti.

Nel frattempo già diversi sponsor attivi in Formula E e aziende internazionali si sono fatte avanti. Ora si tratta di consolidare i contatti e stringere legami anche con finanziatori locali. Se ne saprà di più entro la fine di luglio.

 

 

Redazione | 9 lug 2015 07:19

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