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Albertalli e figlia a processo

L'ex patron dell'Oceano e sua figlia devono rispondere di usura aggravata, promovimento della prostituzione e frode fiscale

L'ex patron del Bar Oceano di Lugano, Ulisse Albertalli, e sua figlia sono stati rinviati a giudizio di fronte alla Corte delle assise criminali dal procuratore generale John Noseda.

I due, riferisce il Corriere del Ticino, dovranno rispondere dei reati di usura aggravata, promovimento della prostituzione e frode fiscale.

L'inchiesta era partita da un blitz della Polizia cantonale al Bar Oceano, il 20 settembre 2012.

In seguito ai controlli era stato intimato ad Albertalli di abbassare i canoni giornalieri imposti alle prostitute. Ordine che lui aveva poi contestato tramite avvocato, ottenendo ragione.

Ciònonostante Noseda ritiene che Albertalli e sua figlia abbiano sfruttato lo stato di bisogno di numerose ragazze, facendo pagare loro affitti sproporzionati (160-180 franchi al giorno per le camere ai piani superiori). Inoltre il procuratore generale sospetta che nel locale a luci rosse vi siano state delle sottrazioni di imposta.

Tutte accuse contestate da Albertalli e figlia, patrocinati dagli avvocati Marco Garbani e Yasar Ravi, i quali sono stati estromessi dalla gestione del Bar Oceano nell'ottobre scorso.

 

 

Redazione | 11 feb 2015 06:20

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