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Premiati gli 8 ticinesi di #faigirarelacultura

Ecco i progetti culturali e sociali che si sono aggiudicati i premi. Dal 2015 il concorso apre alle start up

#faigirarelacultura, il progetto ticinese dedicato a cultura e sociale, ha premiato gli otto vincitori del bando 2014 e presenterà a breve la terza edizione del concorso per l’anno 2015.

Scopo di #faigirarelacultura è quello di offrire l’opportunità a chi fa cultura o si occupa di sociale in Ticino di vincere un anno intero di promozione sia sul territorio ticinese che in tutt’Italia. Un modo originale di far conoscere il Cantone anche in territori che non sono di confine e per sfatare i luoghi comuni che spesso sono facili ad attecchire.

Lo sviluppo di collaborazioni e reti transfrontaliere costruite in questi anni, spiegano i promotori di #faigirarelacultura, permettono oggi di offrire moltissime opportunità. "Il concetto alla base del progetto è sempre l’unione fa la forza" spiega Roberta Nicolò , "grazie a questo abbiamo potuto sviluppare canali di comunicazione funzionali e innovativi. Con l’edizione 2015 ci apprestiamo a fare un passo ulteriore, ovvero unire la parte di no profit già attiva oggi ad un settore in start up che darà opportunità ancora maggiori sia a chi usufruisce dei nostri servizi sia, in futuro, a giovani in cerca di occupazione."

Ma l’impegno non è solo interno a #faigirarelacultura, ci sono infatti aziende sensibili al tema della diffusione e dello sviluppo culturale e lo hanno dimostrato mettendo in palio premi speciali destinati ai partecipanti al bando di concorso.

Renato Belotti, direttore di APG/SGA ha premiato il giovane disegnatore di Lugano Timothy Hofmann, aggiudicandogli un periodo di affissione messo in palio proprio dall’azienda svizzera.

Belotti ci racconta la potenza comunicativa del manifesto di oggi - Il manifesto fa parte della realtà ambientale nella quale si svolge la nostra vita, che accettiamo inconsciamente come tutte le cose a cui siamo abituati; ma l’attenzione che esso ha ottenuto negli ultimi anni, dimostra l’interesse che suscita come fatto di costume, come opera creativa, come documento storico o come mezzo di discussione.

Timothy Hofmann è riuscito con i suoi soggetti a catturare l’attenzione dei passanti e a trasmettere fascino e curiosità in un breve istante. Questo è il fascino delle cose che assumono valore di testimonianza dimostrando che possiamo ancora prendere coscienza della nostra realtà anche osservando un bel manifesto.

Da un lato la grafica cartellonistica si può collocare nell’ambito delle arti figurative, destinata a essere letta e compresa dal pubblico attraverso meccanismi che la facciano oggetto di esame critico, dall’altro l’incanto che racchiudono le aspirazioni, i sogni, le speranze, le illusioni, le idealità, i miti, i pregiudizi, le convinzioni di una comunità civile, in un certo momento e in un certo luogo della sua storia, passano attraverso il manifesto stesso, che con la sua immagine ferma il tempo dando testimonianza di “quello che fu”.

La graphic novel di Hofmann è stato inoltre il progetto più votato dal pubblico nell’edizione 2014 ed ha ricevuto anche il premio speciale MAG: assegnatogli dall’omonima associazione che raccoglie creativi di tutto il Cantone.

Ananse communication Suisse ha invece regalato alla ONG di Avegno Kam for Sud la targa a testimonianza della vittoria del premio speciale dell’edizione 2013, che ha visto la realtà locarnese portarsi a casa i 300 Fr. in palio come miglior progetto ticinese.

Tutti presenti gli 8 vincitori del 2014 e i loro progetti, che si sono distinti per qualità e innovazione e che spaziano dal Festival ad alta quota di Le Systèm D, ai menù d’autore di Katia Mandelli Ghidini, passando per gli spettacoli di Progetto Brockenhaus e Cambusa teatro, i moduli di Progetto Artistico Fiordaliso il cortometraggio Carvina prodotto con un’azione di crowdfunding e i romanzi gialli dell’autrice Manuela Mazzi.

Una bella fetta di entusiasmo ticinese che, proprio grazie a #faigirarelacultura, si sta facendo conoscere lontano dai confini cantonali fin nel cuore della Toscana e ancora più giù. Presente anche Radio 3 Network, emittente radiofonica che, insieme ad ananse communication suisse, ha ideato l’omonima trasmissione per dare voce al territorio e farlo scoprire nell’area centrale dell’Italia. La trasmissione in onda tutti i lunedì mattina racconta l’impegno dei progetti vincitori di #faigirarelacultura, ma incontra anche personaggi e musica targati Ticino. Mirco Roppolo direttore e speaker di Radio 3 Network spiega: "La Svizzera ed il Ticino sono territori che vale la pena scoprire e raccontare, sono molti anni che seguo quel che succede sul territorio ticinese. Con questo programma vogliamo far conoscere un Ticino inedito alle nostre latitudini, quello della cultura, della bellezza del paesaggio, della simpatia e della genuinità della gente, perché la Svizzera non è solo banche e case farmaceutiche. Poi si parla anche di regioni italiane, si propongono scambi di vedute, si suggerisce un sano confronto tra territori, insomma si fa rete."

#faigirarelacultura cresce e con lui cresce anche la voglia di scoprire il Ticino e i ticinesi da parte di chi magari non è troppo vicino al confine e avrebbe diversamente poche occasioni per conoscere tutte le potenzialità, la vivacità ed i valori del nostro Cantone.

Info sul progetto al sito faigirarelacultura.ch

Redazione | 20 nov 2014 09:39

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