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Mobilità sostenibile: no al credito di 30 milioni

Un’inedita alleanza tra PS e destra ha bocciato il credito per il periodo 2014-2020. Delusi i Verdi

La maggioranza del Gran Consiglio, con i voti sia della destra che della sinistra, ha bocciato il credito quadro di 30 milioni per il finanziamento della mobilità sostenibile per il periodo 2014-2020. Lo comunicano i Verdi in una nota stampa diramata in serata, nella quale non nascondono la loro delusione. E in particolar modo verso il PS, che si è schierato con la destra: “Il PS, prestando il fianco alla destra, ha di fatto contribuito a mettere in difficoltà lo sviluppo delle energie rinnovabili e di una mobilità efficiente in Ticino”.

“Per i Verdi” si legge “si tratta di un autogol che rischia di costare caro nei prossimi anni e che ci esclude probabilmente dai progetti pilota della Confederazione”. Il credito di 30 milioni avrebbe permesso infatti da solo di raggiungere il 40% degli obiettivi di riduzione del consumo di carburante previsti nel Piano Energetico Cantonale (PEC) per il 2020 nel settore della mobilità.

Con la bocciatura del credito questi obiettivi difficilmente veranno raggiunti e molto probabilmente salteranno altri sussidi federali e progetti, come per esempio l’investimento di 200'000 CHF di Mobility carsharing in Ticino per le auto elettriche. Sempre secondo i Verdi sarebbero a rischio anche progetti come quello per lo sviluppo dei punti di rifornimento del gas per autotrazione o quello pilota della SUPSI a Mendrisio per la gestione della smart grid.

Ticino | 15 ott 2013 19:58

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