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Bellinzona: tagli a laRegione

Il quotidiano bellinzonese ha attivato un piano di contenimento dei costi

Dopo il salvataggio del Giornale del Popolo, garantito dall’accordo con il Corriere del Ticino, dal settore dei media giunge un altro segnale di crisi. Per laRegione è tempo di stringere i denti. Il quotidiano - come anticipa TeleTicino - è costretto ad un esercizio di contenimento dei costi. Taglia l’inviato da Zurigo, non sostituisce la partenza di alcuni collaboratori e riduce alcuni gradi d’occupazione.

Obiettivo: mantenere l’equilibrio finanziario per affrontare nel miglior modo possibile il 2013, un anno che per la stampa si prospetta ancora difficile. Difficile, come noto, per via del calo del mercato pubblicitario e perché gli attori sulla scena mediatica sono aumentati. La nascita di 20Minuti si è fatta sentire e a pagarne le conseguenze dunque non è soltanto il GdP. Anche la Regione accusa il contraccolpo dell’arrivo sul mercato del quotidiano voluto da Giacomo Salvioni, che è editore della Regione e al contempo al 50% di 20Minuti.

Salvioni aveva avvertito i suoi: ai collaboratori della Regione non aveva affatto nascosto che 20Minuti sarebbe stato un concorrente anche per loro. A ricordarlo è il direttore del quotidiano bellinzonese Matteo Caratti che, da noi contattato, conferma le misure di risparmio prese dalla Regione, a partire dal licenziamento del corrispondente da Zurigo, un posto a tempo parziale. Si è poi deciso di procedere con degli spostamenti interni di redattori. Alcune partenze non sono state sostituite. I dettagli verranno resi noti nei prossimi giorni. Mentre resta inoltre in vigore il blocco degli scatti salariali, esclusi quelli dei praticanti.

Ma la volontà di Caratti è chiara: risparmiare senza incidere o incidendo il meno possibile sulle forze giornalistiche per continuare, citiamo, a fare un giornale che punta sull’alto valore aggiunto.

Matteo Bernasconi
matteo | 2 nov 2012 18:51