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Melisa chiude: è stata uccisa dall'euro

Ai dipendenti delle tre librerie - a Lugano, Grancia e Locarno - inviate le lettere di disdetta. Saltano 25 posti di lavoro

Se ne va un pezzo di storia di Lugano. La libreria Melisa - che è nata nel lontano 1939 - chiude i battenti. E non è la sola. Perché oltre al negozio di Lugano chiudono anche quelli di Grancia e di Locarno.

I dipendenti hanno ricevuto dalla cooperativa La Pergamena che li gestisce la lettera di disdetta. Gli impieghi persi sono circa 25.

Melisa ha indetto una conferenza stampa, che si è tenuta oggi alle 14:00 presso la sede amministrativa in Via ai Prati a Bedano, per spiegare cosa ha portato la storica libreria alla chiusura.

"Confermo che chiudono i negozi di Lugano, Grancia e Locarno", ha spiegato il direttore Federico Nizzola. "Il colpo di grazia - ha aggiunto - è arrivato dall'euro. Con il franco forte, l'euro debole e gli sconti fatti dai grandi distributori italiani i nostri clienti hanno preferito andare oltre confine a comprare i libri". "I conti erano comunque positivi - ha aggiunto Nizzola - ma ci mancava liquidità".

Non è detto che sia finita. Sono infatti in corso delle trattative con dei potenziali investitori. Una piccola speranza insomma c'è ancora. Anche se piccolissima. Nizzola non ha però voluto fare nomi, perché non c'è niente di certo.
joe | 2 nov 2012 18:50

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