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La pazza idea di Tedesco: far rinascere il Prince

Un gruppo su Facebook ha raccolto più di 1'000 aderenti: chiede a Tedesco di tornare a gestire la discoteca del Casinò di Lugano

Il gruppo su Facebook si chiama così: "Lanciamo un referendum ! Vogliamo J. Tedesco Alla guida del NYX". In pochi giorni ha raccolto più di 1'000 iscritti (domenica alle 13.00 erano 1'117, ndr). Jonathan Tedesco è stato il titolare del Prince dal 1994 al 2002, la mitica discoteca del vecchio Casinò di Lugano, prima dei lavori di ristrutturazione. Un locale che è rimasto nel cuore a tanti ticinesi. E che, partendo dall'impressionante sostegno online, potrebbe anche rinascere dalle sue ceneri. O meglio: da quelle del NYX.

Come nasce questa iniziativa?
“Io - ci spiega Tedesco - non c'entro niente. E’ assolutamente spontanea. Qualche giorno fa mia figlia mi ha detto che si parlava di questa iniziativa su Facebook. Allora mi sono connesso ed ho scoperto che un gruppo di ex clienti ed amici invitavano altri clienti del Prince a sottoscriverla. Nessuno ha dimenticato la nostra straordinaria piccola, grande storia di provincia. Al momento gli aderenti al gruppo sono più di 1000. E’ incredibile. E io sono lusingato e commosso. Sembra che i ticinesi si siano compattati di fronte a questa evocativa richiesta. Fantastico”.

Cosa pensa di questo nuovo scandalo?
“E’ un altro brutto colpo per l’immagine del Casinò. Berna non ci ha mai avuto in simpatia, però credo che la Città sappia come impattare il colpo e rilanciare. La vita continua”.

Allora, si candida o no quale possibile nuovo titolare?
“Porto il Prince nel cuore. Dall’inizio. E’ il mio figlio prediletto. Ma questo non vale solo per me, a quanto pare. Mi ero proposto con il mio team anche alcuni anni fa, come hanno fatto anche tanti altri. E se dovesse esserci un nuovo concorso mi presenterò di nuovo”.

Come trasformerà il NYX, se dovesse tornare a gestire quegli spazi?
“Inutile parlare di strategie, i conti andranno fatti con l’oste e a tempo debito. Ci sono troppe cose da chiarire. Certo mi piacerebbe riportare il brand Prince a Lugano e lo spirito semplice, ma mai banale, familiare ed internazionale che lo fatto diventare storia. Mai dire mai”.

joe.p.
joe | 28 ott 2012 22:29

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