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Movidagate: prime parziali ammissioni

Il responsabile marketing del Casinò Paolo Guarnieri contesta i reati contro la persona, ammette parzialmente quelli finanziari

Non era ben visto il doppio incarico di Paolo Guarnieri, responsabile del marketing del Casinò di Lugano e nel contempo socio in affari della discoteca Nyx. “Un doppio ruolo che a partire dal 2013 sarebbe stato messo in discussione dal Cda della casa da gioco luganese”. Così il presidente del Consiglio d’amministrazione Erasmo Pelli all’indomani dell’arresto del 47.enne italiano finito in carcere assieme al re della movida luganese, Hector “Tito” Bravo Moron, indagati entrambi per una lunga serie di reati finanziari, ma non solo, nell’ambito dell’inchiesta Movidagate. “Guarnieri ci aveva informato di questa sua doppia posizione. Col prossimo anno voleva impegnarsi di più con il Nyx. Il suo rapporto lavorativo con il Casinò sarebbe quindi diminuito. Comunque era una questione da discutere”, ha commentato Erasmo Pelli

Per la commissione federale Guarnieri era a posto

Una figura discussa e chiacchierata sin dal suo arrivo sulle rive del Ceresio, quella di Paolo Guarnieri: non da ultimo per la vicenda penale che lo aveva visto protagonista a Milano, dove la Procura lo accusava di truffa in relazione al fallimento di una società. Accusa dalla quale Guarnieri venne assolto. “Guarnieri ci ha informati di tutto, ha commentato oggi Pelli, compreso del decreto di abbandono del Tribunale di Milano.

Pelli: “escludo ogni responsabilità politica”

“Difficile dire chi ha voluto Guarnieri nel CdA", commenta Pelli che esclude ogni responsabilità politica: “Guarnieri era stato scelto per le sue importanti entrature nel nord Italia, conoscenze che garantivano clientela danarosa alla casa da gioco Luganese”. “Non ci sono responsabilità politiche. Col senno di poi è facile dire lo avevo detto, non lo avevo detto. Comunque per la commissione federale tutto era a posto. Anche per quanto riguarda l’affitto della discoteca Nyx abbiamo fatto le verifiche del caso:Tito Bravo  risultava incensurato”.

Guarnieri: prime parziali ammissioni

Intanto si delineano i contorni dell’inchiesta penale. Per Tito Bravo il procuratore generale John Noseda ha chiesto tre mesi di carcere preventivo. Uno solo nei confronti di Guarnieri, che si ritiene estraneo a tutti i reati contro la persona contestatigli al momento dell’arresto: ovvero il sequestro di persona, l'omissione di soccorso, lesioni gravi e coazione. Guarnieri, difeso dall’avvocato Ildebrando Item, ha per contro ammesso parzialmente alcune posizioni sui reati finanziari, sostenendo tuttavia di non avere una posizione di rilievo nella gestione del Nyx. “Gli interrogatori proseguono in un clima collaborativo”, ci ha spiegato l’avvocato Item. Ma ho deciso di rinunciare all'udienza innanzi al Giudice dei provvedimenti coercitivi.

fp

joe | 22 ott 2012 10:29

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