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UNIA e Lati: botta e risposta

UNIA: "La Lati boicotta le trattative per un contratto collettivo". Lati: "UNIA in netta contraddizione"

Il sindacato Unia Ticino stigmatizza oggi con una nota stampa il comportamento della direzione della Lati Sa di S. Antonino, che "con una serie manovre atte a seminare zizzania tra i lavoratori - vi si legge - sta tentando di impedire l'adozione di un Contratto collettivo di lavoro aziendale. Questo dopo che era già stato trovato un accordo di massima". E a questo punto maestranze e sindacato si dicono "pronte ad intraprendere le necessarie misure di lotta".

Un riepilogo dei fatti, nella versione di UNIA: "Nell’agosto dello scorso anno, la maggioranza dei dipendenti sottoscrive una petizione all’indirizzo della direzione della Lati per l’apertura di una trattativa col sindacato Unia finalizzata all’adozione di un Ccl. A un anno di distanza, esasperate per l’assenza di risposta della direzione, il 19 giugno 2012 le maestranze si astengono dal lavoro affinché venga avviata la trattativa. Al termine dell’agitazione sindacale, direzione Lati e sindacato Unia firmano un accordo per l’avvio di discussioni finalizzate all’introduzione del Ccl aziendale. Nei mesi successivi hanno luogo le discussioni che si concludono il 7 settembre 2012 con una proposta di accordo nel complesso soddisfacente per entrambe la parti. Il testo del ccl viene sottoposto alle maestranze il 26 settembre. La soddisfazione è generale sul testo, vengono sollevate alcune puntuali critiche su un paio di articoli. Nulla d’insormontabile".

"Ma poi - si legge ancora nella nota - la direzione della Lati getta la maschera: mentre il sindacato spiegava alle maestranze il possibile superamento degli aspetti problematici, essa emana un comunicato che definisce il sindacato “inaffidabile” e si dice disposta a firmare il contratto senza l’articolo che garantisce i diritti acquisiti dai dipendenti prima dell’introduzione del ccl. L'effetto desiderato di creare confusione e conflitto tra le maestranze è stato ottenuto. La direzione ha anche inoltrato al sindacato i nominativi di un gruppo minoritario di lavoratori (una quindicina) che dichiarano di non volersi far rappresentare da Unia, che opera su mandato di altri 41 dipendenti".

"Va inoltre rilevato - continua UNIA - che durante tutta la trattativa, il presidente del Consiglio di amministrazione Ulrico Feitknecht ha presenziato unicamente alla prima riunione. Difficile dunque capire la posizione del Cda della Lati, anche se vi è il forte dubbio che condivida l’obiettivo della sua direzione, ossia quello di far naufragare le trattative finalizzate all’adozione di un ccl. Un comportamento deplorevole e che denota scarso senso di responsabilità. A questo punto, maestranze e sindacato si ritengono libere di adottare tutte le misure necessarie finalizzate all’adozione di un ccl che tenga conto delle risoluzioni finali votate all’unanimità in assemblea".
 
La replica della Lati

"Con sorpresa - si legge nella replica della Lati, affidata ad un comunicato stampa diramato nel pomeriggio - si prende atto che UNIA ha diramato un comunicato stampa, in netta contraddizione con l'accordo che era stato firmato il 19 giugno 2012".

E ancora: "Lati non ha mai avuto l'intenzione di interrompere le trattative, ma si vede costretta a rivalutare la situazione, questo in base al recente rifiuto per il mandato di trattare con Unia da parte di un consistente numero di dipendenti. Non è accettabile che Unia, dopo la stesura finale del CCL, abbia cambiato l'interpretazione dell'accordo. Questa politica nuoce non solamente all'azienda, ma anche ai collaboratori".
joe | 4 ott 2012 17:07