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"La prima con cui ho fatto l’amore era una somala"

Giuliano Bignasca, in risposta ad Amnesty, svela un particolare decisamente piccante del suo passato

Prima la curiosità. "La foto è bellissima e per me è un grande onore assomigliare almeno per una volta a Bob Marley, uno dei miei idoli giovanili. Anche perché sono uno dei superstiti dello storico concerto di Milano del 1980".

Poi l'affondo, decisamente piccante: "Tra l’altro questo fotomontaggio mi fa fare un tuffo nel passato: la prima ragazza con cui ho fatto l’amore infatti era una hostess somala che lavorava per Alitalia. Una ragazza bellissima… chissà se le sarei piaciuto anche in versione coloured".

E' con questa dichiarazione, rilasciata al Mattinonline, che Giuliano Bignasca replica alla campagna pubblicitaria di Amnesty International nella quale il leader della Lega dei Ticinesi è stato dipinto di nero sotto una folta chioma di treccine rasta. 

Amnesty International, ricordiamo, ha dipinto di nero i volti di alcuni leader politici svizzeri. Quelli, in particolare, dei partiti che hanno sostenuto l’inasprimento delle leggi sul diritto d’asilo. Oltre a Giuliano Bignasca della lista fanno parte anche i democentristi Oscar Freysinger, Christoph Blocher e Christoph Mörgeli.
joe | 2 ott 2012 10:34

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