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Bellinzona: bocciati i 65 decibel

Il Municipio ha deciso di non ricorrere contro la decisione del Governo che di fatto abolisce il limite di 65 decibel

Il centro di Bellinzona tornerà ad essere più vivo. Come riferisce il Corriere del Ticino, il Municipio non è intenzionato a ricorrere al TRAM contro la decisione del Consiglio di Stato concernente il limite di 65 decibel nei locali imposto dall’ordinanza municipale sui rumori molesti.

Come si ricorderà, il Governo aveva accettato le più di duecento istanze contro l’ordinanza in questione. Ordinanza che era stata emessa dal precedente Esecutivo.

Il Municipio attuale avrebbe avuto la possibilità di ricorrere contro questa decisione, ma ha preferito non avvalersi di questa facoltà.

I motivi per i quali il Governo aveva accolto le istanze erano da ricondurre al fatto che la competenza in materia è federale per quel che concerne i rumori all’esterno dei locali. Invece per l’interno non esistono normative a riguardo. Ecco quindi che il limite di 65 decibel non può essere applicato.

Il Muncipio di Bellinzona in ogni caso ha sempre sostenuto la sua ferma intenzione di intavolare dei dialoghi con tutti gli interessati, ovvero gli abitanti del centro storico, gestori di locali e commercianti. L’obiettivo è quello di trovare una soluzione che vada bene per tutti.
joe | 26 set 2012 10:33

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