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DECS: 'Argomentazioni infondate e metodi illeciti'

È arrivata la risposta del DECS alle accuse di Comida di aver falsato documenti usati dal Governo per decidere

Accuse pesanti quelle della Comida, la società deputata a gestire le mense scolastiche cantonali. Secondo loro infatti il DECS avrebbe falsato un documento usato come base per decidere se continuare con la gestione privata delle mense oppure passare ad una gestione statale. Clicca qui per saperne di più.

Ora è arrivata la risposta del Dipartimento Educazione, Cultura e Sport, il quale, tramite una nota stampa, prende posizione: “Con risoluzione n. 6879 del 7 dicembre 2011 il Consiglio di Stato, preso atto dei rapporti allestiti dalla Sezione amministrativa del DECS e dalla Divisione delle risorse del DFE sul tema "Gestione della ristorazione scolastica interamente
pubblica", ha deciso che a partire dall'anno scolastico 2012-2013 i ristoranti e le mescite scolastici gestiti dal privato dovranno passare gradatamente in due fasi e compatibilmente con i contratti in vigore sotto la responsabilità gestionale del
Cantone”.

‘Statalizzare per assicurare lavoro ai domiciliati in Ticino’

“Questa scelta è stata presa per poter organizzare in maniera ottimale un servizio che in futuro sarà sempre più richiesto in considerazione della domanda delle famiglie, per ottenere economie di scala, per applicare a tutti i ristoranti scolastici cantonali gli stessi livelli qualitativi e quantitativi, per assicurare l’assunzione di un numero importante di collaboratori domiciliati in Ticino, per garantire gli acquisti in Ticino o in Svizzera e per assicurare un importante numero di posti di apprendistato
nel settore”.

Le reazioni di Comida

“La ditta Comida SA ha contestato tale decisione al Tribunale cantonale amministrativo, che nel mese di luglio 2012 ha però respinto il ricorso. Contro la sentenza del Tribunale cantonale amministrativo essa ha presentato qualche giorno fa un ricorso al Tribunale federale, tuttora inevaso. Comida SA ha pure querelato nel corso del mese di luglio 2012 due funzionari dell’Ufficio della refezione e dei trasporti scolastici, querele che dopo verifica sono state ritenute infondate dal Ministero pubblico. Anche contro tale decisione è stato presentato un ricorso alla Corte dei reclami penali, tuttora pendente”.

‘Comida ritiene i documenti “errati”’

“Non avendo al momento ottenuto alcun risultato in sede giudiziaria, Comida SA ha tentato nel corso del mese di agosto 2012 di avvalorare presso il Consiglio di Stato la tesi secondo cui i documenti sui quali lo stesso Consiglio di Stato si è basato per la decisione del 7 dicembre 2011 sarebbero errati. In virtù di questa tesi essa ha chiesto sostanzialmente di poter continuare con la sua attività senza rimettere nelle mani del Cantone i ristoranti scolastici che gli devono essere riconsegnati entro il 31 agosto. Il Consiglio di Stato ha risposto punto per punto in data 27 agosto 2012 rigettando le argomentazioni e le richieste avanzate”.

‘Nessuna divergenza di vedute all’interno dell’Amministrazione’

“Di fronte alla nuova impasse, Comida SA ha trasmesso qualche giorno fa al Governo una trascrizione parziale di una registrazione non autorizzata di una conversazione tra un suo dirigente e la responsabile dell’Ufficio della refezione e dei trasporti scolastici che, a parere di Comida, avvalorerebbe la tesi secondo cui la decisione del 7 dicembre 2011 sia stata “fuorviata”. Sul contenuto di tale registrazione illegale la funzionaria è già stata sentita e sono stati chiariti tutti gli aspetti rilevanti che emergono dal contenuto della trascrizione. In particolare è stato chiarito che non vi sono divergenze di visione all’interno dell’Amministrazione cantonale sul progetto di cantonalizzazione della ristorazione scolastica, rispettivamente che i dati contenuti nei rapporti alla base della decisione del 7 dicembre 2011 sono corretti. La registrazione
minols | 29 ago 2012 17:19

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