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Mense: Comida, 'il DECS falsa gli studi'

La trascrizione di una conversazione tra il direttore di Comida e un funzionario del DECS lo confermerebbe

Potrebbe sfociare in qualche cosa di più grosso che non una semplice disdetta di contratto. Stiamo parlando della Comida, la società che si occupa di fornire le mense delle scuole cantonali e che si vorrebbe sostituire con la refezione gestita direttamente dallo Stato.

Oggi, durante una conferenza stampa, i responsabili di Comida hanno prodotto un documento scottante. Si tratta della trascrizione della registrazione di una conversazione tra il direttore di Comida Christian Da Pont, e una funzionaria del DECS preposta alla gestione della refezione.

Per inciso specifichiamo che il direttore si è poi autodenunciato al Ministero pubblico per aver registrato una conversazione senza che l'interlocutore ne fosse a conoscenza.

Da questa trascrizione si evince che lo studio effettuato dal DECS, destinato a fornire una base per decidere a chi affidare la gestione delle mense, fosse stato creato ad arte per screditare la Comida. Le accuse sarebbero di utilizzare troppa manodopera frontaliera, acquistare la merce in Italia e di avere prezzi superiori ad un’eventuale gestione statale.

Secondo il funzionario questo studio creato ad arte sarebbe stato ideato da alcuni stretti collaboratori del Consigliere di Stato, Manuele Bertoli.

Cosa rispondono dal DECS? Per il momento nulla. Il tutto sarà affidato ad un comunicato che dovrebbe uscire tra qualche ora.

Tutti gli approfondimenti nell'edizione delle 18:45 del TG di Teleticino.


minols | 29 ago 2012 16:34