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E' morta Rezia Boggia

E' deceduta a causa di una grave malattia. Ascolta il ricordo di Pelin Kandemir Bordoli a Radio3i

Pelin Kandemir

E' morta Rezia Boggia. E oggi il sindacato dei servizi pubblici VPOD, con una nota stampa, la ricorda con queste parole: "Era una sindacalista battagliera e tenace".

Rezia Boggia è nata il 22 ottobre 1963, era originaria della Valle Morobbia ed ha vissuto fino nel 1979 in Vallese prima di trasferirsi in Ticino. Dopo aver conseguito il certificato federale di capacità quale disegnatrice catastale, ha lavorato presso le PTT/Swisscom dal 1985 al 1999 ed è stata attiva quale delegata sindacale dell’Unione PTT a livello cantonale e nazionale, partecipando allo sciopero nazionale delle donne nel 1992.

Il 1. marzo 1999 ha iniziato la propria attività quale sindacalista professionista presso il Sindacato VPOD Ticino, divenendo nel 2006 segretaria cantonale aggiunta. Presso la VPOD Ticino si è occupata dapprima del settore sociosanitario nel Sottoceneri e in seguito del personale dell’amministrazione cantonale presso l’Ufficio VPOD a Bellinzona. Rezia Boggia ha rappresentato il Ticino in seno all’assemblea nazionale dei delegati VPOD e in seno alla commissione donne VPOD svizzera, organizzando diverse manifestazioni e attività in favore della causa femminile, in particolare per l’8 marzo. Ha partecipato nel 2001 a Genova alla manifestazione no global contro il G8 e al 1° Forum sociale europeo nel 2002 a Firenze. A livello sindacale Rezia Boggia rivestiva attualmente la carica di vicepresidente dell’Unione sindacale Ticino e Moesa.

A livello politico cantonale Rezia Boggia è stata copresidente del Coordinamento delle donne della sinistra e pure molto attiva su tematiche come le campagne a favore del congedo maternità, la marcia mondiale delle donne nel 2000 e il potenziamento degli asili nido. Ha cofondato nel 2001 il Movimento dei senza voce, che si è occupato di dare un tetto a stranieri in difficoltà e senza permesso in Ticino. Infine era prima subentrante al Gran Consiglio sulla lista del Partito socialista nel circondario del Bellinzonese.

“Appena posso mi metto lo zaino in spalla e parto per il Sud America", scriveva di sé Rezia. "Mi rilasso leggendo autori sudamericani, ma anche italiani come Camilleri e Carofiglio. Mi piace molto camminare e fare un po’ di bici con moderazione.”
Quest’anno purtroppo non ha potuto partire per il Sud America a causa della grave malattia che la tormentava dallo scorso Natale e che ha affrontato con coraggio e forza. In tutti questi mesi Rezia ha infatti alternato costantemente le cure mediche alla presenza sul posto di lavoro sindacale, combattendo con determinazione il male che la colpiva. È stata fino alla fine un esempio di forza di volontà, di impegno sindacale, di disponibilità e di altruismo, dando il meglio di sé per sostenere le persone in difficoltà e il movimento sindacale.
minols | 21 ago 2012 14:13