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“Le chiesi dei soldi. Avevo fame”

È stato condannato a 13 mesi di detenzione il 26.enne ticinese che lo scorso 14 febbraio aggredì e derubò una 88.enne a Chiasso

Lo scorso 14 febbraio rapinò un’anziana donna in stazione a Chiasso. Le chiese dei soldi perché aveva fame. La donna si oppose. Lui la strattonò. La buttò a terra e poi le rubò la borsetta. Pochi minuti dopo venne fermato e arrestato.

Oggi per rispondere di questo reato è comparso in aula un 26.enne ticinese, residente a Chiasso. Una vicenda semplice dal profilo giuridico: l’accusa promossa dal procuratore pubblico Andrea Pagani è quella di rapina. Una vicenda complessa dal profilo umano.

Visibilmente agitato, il ragazzo è entrato in aula a capo chino, un passo lento, pesante. La voce trema quando la Corte presieduta dalla giudice Rosa Item apre il dibattimento chiedendogli le generalità. Il ragazzo ammette da subito i fatti. Dice di aver agito sotto l’effetto di stupefacenti. È pentito. Assieme alla voce, traballa anche la grammatica di questo ragazzone timido che si esprime con troppi congiuntivi, anche dove non servono.

Il ritratto che emerge è quello di una persona con difficoltà psichiatriche. Alle spalle 5 ricoveri in clinica a Mendrisio. Una vita travagliata, segnata dagli studi interrotti, da una famiglia divisa, da due incidenti stradali e dal consumo di stupefacenti. Una persona il cui bisogno andava oltre i 900 franchi di rendita mensile che riceveva dall’assistenza sociale. “Come mai al ragazzo non è mai stato assegnato un tutore”, ha chiesto in aula l’avvocato difensore Enrico Germano che si è battuto per una massiccia riduzione della pena.

“La sua colpa è grave” ha detto la Corte leggendo il dispositivo della sentenza. Grave per aver agito per soldi, aggredendo una persona anziana che fortunatamente non ha riportato ferite gravi. Tenuto conto della situazione dell’imputato, tenuto conto della scemata responsabilità di grado lieve - confermata oggi in aula da un perito - la corte ha condannato il 26.enne per rapina a 13 mesi sospesi non condizionalmente ma per permettere all’imputato di seguire un trattamento psichiatrico stazionario in una struttura chiusa, in accordo con la pubblica accusa che aveva chiesto 14 mesi. Il ragazzo verrà seguito.

fp

joe | 14 ago 2012 17:03