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Luci rosse: al via i blitz negli appartamenti

Un salone chiuso a Melide: iniezioni illegali di botox. Fermato un 41enne: affittava camere prezzi da usura

Continua l’attività della TESEU, la sezione della polizia giudiziaria incaricata dei controlli sulla prostituzione in Ticino. Il ministero pubblico comunica che martedì agosto gli agenti sono intervenuti in un salone per massaggi di Melide dove si sospettava venisse praticata illegalmente la prostituzione.

Durante le perquisizioni e gli interrogatori è inoltre emerso che nel locale si praticavano trattamenti di bellezza antirughe utilizzando il botulino, senza la necessaria autorizzazione. L’utilizzo di questa sostanza deve essere eseguita solo da persone qualificate, per evitare gravi danni alla salute. I medicamenti sono stati sequestrati e sono a disposizione del farmacista cantonale.

“Le due persone responsabili del salone, una 39enne cittadina straniera residente all'estero ed una 35enne straniera residente nel Luganese, sono state interrogate e denunciate per infrazione alla Legge federale anche sugli agenti terapeutici. Questa inchiesta è coordinata dal procuratore pubblico Arturo Garzoni, che ha posto sotto sequestro il salone" si legge nel comunicato del ministero pubblico.

“Continua l’operazione Domino”

“Si segnala inoltre che resta costante l'attività di controllo e monitoraggio sul fronte degli appartamenti dove viene svolta la prostituzione, questo nel quadro dell'operazione Domino". In tale specifico contesto, ieri 9 agosto agenti della sezione TESEU hanno fermato un 41enne domiciliato nel Luganese al quale vengono contestati i reati di usura, promovimento della prostituzione ed esercizio illecito della prostituzione. L'uomo subaffittava un appartamento nel Luganese a 3 prostitute (in regola con i permessi e notificate alla polizia cantonale) a cifre manifestamente sproporzionate rispetto al prezzo di mercato, e pertanto tali da ipotizzare appunto il reato d'usura. Le donne disponevano di un regolare contratto di locazione, e quindi potranno ora usufruire degli spazi ad un prezzo locativo di mercato”.

“Le persone che esercitano la prostituzione in modo regolare in spazi di tipo privato - si legge ancora nella nota stampa - vengono invitate a segnalare al ministero pubblico e alla polizia cantonale eventuali situazioni che potrebbero configurarsi nei reati di sfruttamento della prostituzione ed usura".

Niente prostituzione in strada

Un altro problema che si comincia a porre è quello delle ragazze che si stanno prostituendo per strada. A questo proposito però il ministero pubblico ci tiene a precisare che: “Si ritiene opportuno evidenziare infine che sulla base di controlli puntuali effettuati in seguito a segnalazioni giunte alla sezione TESEU in merito alla prostituzione di strada, non sono stati costatati al momento riscontri oggettivi. L'attenzione di polizia e magistratura, su questo nuovo possibile fenomeno resterà comunque alta e costante”.
joe | 10 ago 2012 15:31

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