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"Per dieci giorni si può fare un’eccezione"

Laura Sadis si esprime così sulla protesta degli esercenti di Locarno sul coprifuoco alle 3.00 durante il Festival

“Posso capire che siamo in pieno centro e posso capire le ragioni di chi è contrario, ma per dieci giorni l’anno, si può benissimo fare un’eccezione”. La Consigliera di Stato Laura Sadis si esprime così sulla protesta degli esercenti di Locarno sugli orari d’apertura dei locali notturni - a Locarno c'è il coprifuoco 3.00 - e sui rumori molesti che non sono tollerati dopo le 23.00.

Non l’abbiamo cercata in ufficio la direttrice del dipartimento delle finanze ed economia ma l’abbiamo trovata l'altra sera per le vie di Locarno, pienamente immersa nella movida festivaliera.

Le fa eco Jacques Ducry ex deputato in Gran Consiglio e assiduo frequentatore della movida festivaliera. “In un periodo nero per il turismo” afferma Ducry, “non ci si può lamentare tutto l’anno e poi reprimere le manifestazioni gioiose che attirano gente e creano un indotto economico. “Insomma” concluse “non si può volere tutto, quiete e il turismo”.

E anche tra il popolo della notte sale il malcontento. Alcuni ragazzi intervistati durante le notti del Festival sottolineano che “bisogna trovare una soluzione, andando avanti così non si avranno più spazi dove stare in compagnia dopo una certa ora, e così facendo il nostro cantone diventerà un posto per vecchi” concludono.

CF
joe | 9 ago 2012 12:25

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