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Collaborazione tra polizie: Giubiasco dice no

L'Esecutivo ricorre: la nuova Legge è considerata troppo onerosa per i comuni. Gobbi a Radio 3i: "Sorpreso e sconcertato"

Andrea Bersani intervistato da Matteo Bellini
Norman Gobbi intervistato da Matteo Bellini

La  nuova legge sulla collaborazione tra polizia cantonale e comunale non piace al Municipio di Giubisco, così come il Regolamento di applicazione della stessa.

In una nota stampa l'Esecutivo bellinzonese comunica infatti che è sua intenzione ricorrere contro la Legge e il Regolamento. Infatti, citiamo: "Il Municipio di Giubiasco, nella seduta del 7 agosto 2012, ha deciso di ricorrere al Tribunale federale contro la nuova Legge sulla collaborazione fra la Polizia cantonale e le polizie comunali (LCPol) , del 16 marzo 2011, e contro il suo Regolamento di applicazione (RLCPol), del 27 giugno 2012: l’entrata in vigore di entrambe le norme è stata fissata dal Consiglio di Stato al 1° settembre 2012".

Inoltre "Il Municipio ritiene che il RLCPol successivamente emanato dal Consiglio di Stato va ben oltre le competenze stabilite dal Gran Consiglio nella LCPol. Ciò vale segnatamente per l’obbligo d’istituire un servizio di polizia durante 365 notti all’anno (RLCPol, art. 2 cpv. 3) e di assumere un numero di agenti in funzione del numero di abitanti (RLCPol, art. 3 cpv. 3): i “dettagli” (alcuni con conseguenze finanziarie rilevanti per i Comuni, come la formula per calcolare il numero di agenti in ogni regione) verranno regolati in seguito per mezzo di un’apposita direttiva, a tutt’oggi non emanata".

I motivi di questo ricorso sono spiegati come segue: "Secondo l’Esecutivo del Borgo la competenza di decidere quando organizzare il servizio di polizia, rispettivamente quanti agenti assumere, dev’essere lasciata ai Municipi, che meglio conoscono la realtà locale e meglio possono garantire un impiego razionale delle risorse nel campo della sicurezza di prossimità. Così come varate, le nuove norme impongono invece ai Comuni unilateralmente nuovi compiti, con costi complessivi stimati dell’ordine di fr. 12-14 mio all’anno. Considerato che questi compiti vanno ben oltre le “funzioni di polizia locale” di cui alla LOC, art. 107 e che finora questi compiti erano in parte svolti dalla Polizia cantonale, i Comuni sono confrontati con un chiaro trasferimento di compiti e oneri dal Cantone".

E infine: "Con il ricorso, il Municipio di Giubiasco, Comune polo della Regione “Bellinzonese sud”, comprendente anche i Comuni di Cadenazzo, Camorino, Gudo, Pianezzo, Sant’Antonino, Sant’Antonio e Sementina, chiede l’annullamento delle disposizioni contestate".

"Sono sorpreso e sconcertato", commenta a Radio3i (ascolta l'intervista completa nella sezione AUDIO) il direttore del DI Norman Gobbi.
joe | 9 ago 2012 16:09