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Bellinzona: non c'è pace per l'IRB

Il Governo ha ritenuto ricevibile l'iniziativa "Parco Grande" che non vuole la sede dell'IRB all'ex-campo militare. Si torna a votare?

Non c’è pace per la nuova sede dell’Istituto di ricerche in biomedicina di Bellinzona, l’IRB. Dopo che la popolazione aveva accettato a larghissima maggioranza la variante di piano regolatore che proponeva la costruzione della nuova sede del prestigioso istituito sul sedime dell’ex-campo militare ecco che probabilmente i bellinzonesi dovranno tornare a votare.
Il perché è presto detto.

Il Consiglio di Stato ha dichiarato ricevibile l’iniziativa “Parco Grande”, lanciata lo scorso anno e che chiedeva di salvaguardare l’ex-campo militare, facendone un parco e di insediare l’IRB in strutture già esistenti.

Nel mese di luglio dello scorso anno il Municipio aveva ritenuto regolare ma improponibile l’iniziativa, in quanto la variante era stata approvata dal popolo. Ma invece non è così. L’iniziativa è ricevibile in quanto propone elementi diversi da quelli messi in votazione.

Ora tocca al Muncipio. O impugna la decisione, oppure, secondo l’iter procedurale, si andrà avanti con l’iniziativa fino ad un nuovo voto popolare.

Faccenda ingarbugliata. E intanto l’IRB attende. Fino a quando i ricercatori avranno pazienza? Non bisogna dimenticarsi che attorno all’Istituto si dovrà sviluppare il polo scientifico e il campus universitario.
minols | 8 ago 2012 10:04

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