Accedi-1/7°

Macello di Cresciano: spiragli di luce all'orizzonte

Palese l’esigenza di tutti i presenti di riprendere al più presto l’attività di macellazione

Si è svolta questa mattina a S. Antonino la riunione promossa dalla Divisione dell’economia del DFE per discutere del futuro del macello di interesse cantonale di Cresciano, dopo che la MATI SA lo scorso 9 luglio ha depositato i bilanci in Pretura, sospendendo di conseguenza l’attività.

All’incontro erano presenti i rappresentanti della filiera della carne, dai produttori ai macellai, ai grossi trasformatori alla distribuzione organizzata. Per il Cantone, oltre alla rappresentanza della Divisione dell’economia, era presente anche il Veterinario cantonale.

Dalla riunione è scaturita l’esigenza di poter riprendere al più presto l’attività di macellazione, poiché nel caso contrario le conseguenze negative per il futuro della struttura e per l’intera filiera della carne non sarebbero indifferenti, anche in termini finanziari.

È pure stata ribadita la funzione pubblica del macello di Cresciano, dove nel 2011 è stato macellato il 70% del totale della carne macellata in Ticino. Attorno alla struttura ruotano importanti interessi agricoli legati anche alla gestione del territorio cantonale,
interessi economici nell’ambito della trasformazione e dalla distribuzione, nonché l’importante discorso di sostenibilità legato al Marchio Ticino e al prodotto regionale a “chilometri zero” apprezzato da consumatori e turisti.

Dall’incontro di questa mattina è dunque emersa la chiara volontà, da parte di tutti i partecipanti, di voler sostenere a lungo termine l’attività del macello di interesse cantonale, cercando di accrescerne i volumi di lavorazione attraverso progetti legati alla valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti.

Per questa ragione, alla Pretura della Riviera sarà richiesto di valutare attentamente la possibilità di concedere una procedura di moratoria concordataria, con la disponibilità da parte dei principali grandi trasformatori nonché principali clienti attuali della MATI SA di anticipare gli importi relativi alle fatture di gestione del servizio.

Ciò permetterebbe di riprendere a breve, e per un periodo determinato, l’attività di macellazione. Nel contempo sarà costituito un gruppo di lavoro misto, comprendente i principali attori rappresentanti la filiera della carne, che dovrà elaborare un progetto di rilancio che consenta al macello una gestione finanziariamente sostenibile sul lungo termine, senza pesare sulle finanze cantonali.

Adele | 25 lug 2012 18:16

Articoli suggeriti
La Banca dello Stato non ha concesso i finanziamenti necessari per far fronte alle esigenze immediate