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Moon&Stars, la sete costa cara

In Piazza Grande a Locarno i venditori d'acqua autorizzati propongono un bicchiere a 5Fr. Blog: racconta la tua esperienza

L’acqua del Verbano è salata. No, non si tratta di una mutazione delle acque del lago, che lo farebbero diventare una filiale del Mediterraneo. Si parla di acqua minerale, quella che viene venduta in occasione di manifestazioni di piazza. Dopo il caso del ristorante di Ascona che vendeva una bottiglia a 13 franchi, con la giustificazione di dover sostenere le spese per l’animazione musicale all’interno del locale, ecco che i malumori si fanno sentire anche in occasione dei concerti di Moon&Star, come riferisce il Corriere del Ticino, che riporta le considerazioni di una ragazza presente al concerto di Ligabue.

All’interno del perimetro del concerto infatti non è possibile introdurre bottigliette di PET, le quali vengono sequestrate alle entrate. Questo, dicono, per “motivi di sicurezza”. Si offre comunque la possibilità di versare il contenuto in un bicchiere che viene distribuito.

A questo punto o si sta un’ora e passa con un bicchiere di acqua in mano, oppure si opta per l’acquisto della stessa dai rivenditori autorizzati. Costo: 5 franchi al bicchiere. Un prezzo che ha fatto storcere il naso a molti appassionati di concerti. Ma che hanno dovuto fare buon viso a cattivo gioco, visto oltretutto che il caldo di questi giorni aumenta il bisogno di acqua.

Mauro Beffa, responsabile per il Municipio delle organizzazioni delle manifestazioni cittadine, ci tiene comunque a sottolineare che all’interno della piazza ci sono molti locali pubblici presso i quali ci si può ristorare. Durante la Notte Bianca, dice Beffa, il bicchiere d’acqua era venduto a 4,5 franchi.

Il commento

Questi i fatti. Una considerazione però la si deve fare. I prezzi dell’acqua sono decisamente troppo alti. Non parliamo solo di quelli praticati nel Locarnese. Un po’ in tutto il Cantone, anche in occasione di manifestazioni sportive, bere l’acqua è quasi un lusso. Quello della sicurezza sembra più un alibi che non una vera e propria necessità. In altre realtà dove sono presenti anche 80'000 spettatori, le bottigliette possono essere introdotte. Senza il tappo per evitare l’effetto “oggetto contundente”. Ma in piazza a Locarno no. L’acqua è vitale, anche per motivi di salute. In serate afose e calde approfittare in questo modo delle necessità dell’essere umano, sembra decisamente fuori luogo.

Far pagare 5 franchi un bicchiere d’acqua ha più il sapore del voler approfittare della situazione. Chi si trova ad un concerto non lascia il suo posto, faticosamente guadagnato, per andare in un bar, dove, se gli va bene, pagherà l’acqua 1 franco in meno. No, rimane  dov’è e se vuole bere, anzi, spesso, se deve bere, sborserà i suoi 5 franchi. Certo, una libera scelta, ma chi organizza i "beveraggi" conosce benissimo come ragiona chi va a un concerto.

E se proprio si vuol far passare il messaggio della sicurezza per impedire di portarsi l’acqua all’interno del concerto, almeno si abbia la decenza di proporre dei prezzi più consoni ad un concerto rock che non ad una vip lounge.

MM
Adele | 10 lug 2012 10:09