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Dura polemica contro Ticino Turismo

Bruno Lepori (Luganese) e Aldo Merlini (Lago Maggiore) ritirano la candidatura al CdA dell'ente cantonale

Oggi ad Airolo ci sarà l’Assemblea di Ticino Turismo dalla quale usciranno i nomi degli otto membri del CdA. Dopo nove anni Tiziano Gagliardi lascia la presidenza. Il suo posto verrà preso da Elia Frapolli.

Quella di questo pomeriggio comunque non si preannuncia come un’assemblea priva di spunti di discussione. Infatti due dei candidati hanno già annunciato il loro ritiro. Si tratta di Bruno Lepori, in rappresentanza dell’Ente turistico del Luganese e di Aldo Merlini, dell’Ente turistico del Lago Maggiore. I motivi sono stati spiegati in una nota stampa congiunta, che vi proponiamo in forma integrale. “Con  la  presente  l’Ente  turistico  Lago  Maggiore  e  l’Ente  turistico  del  Luganese,  con  il sostegno del Municipio di Lugano, ritirano la candidatura dei rispettivi presidenti Aldo Merlini e Bruno Lepori al Consiglio d'amministrazione di Ticino Turismo” si legge.

Inoltre: “Con questo gesto forte, si intende ribadire che con l'avvento della nuova legge sul turismo l'attuale ruolo di Ticino Turismo deve venire a cadere, o quantomeno deve essere completamente ridefinito e ridimensionato. La gestione del marketing deve tornare alle destinazioni e ai territori che le rappresentano. Esse sono le vere artefici del proprio sviluppo turistico, creano e conoscono il prodotto turistico e le reali esigenze dei turisti che le scelgono come mete di vacanza”.

Si continua con “Le scelte politico-strategiche di tipo centralistico dell'ultimo decennio hanno dimostrato che la netta separazione di compiti e competenze tra gli ETL e Ticino Turismo non ha per nulla giovato allo sviluppo turistico del nostro Cantone. Abbiamo assistito negli ultimi anni ad una palese centralizzazione verso Ticino Turismo non solo delle risorse per la promozione, ma pure delle decisioni strategiche e operative relative al marketing. Le strategie di sviluppo turistico vanno elaborate, sviluppate e implementate dagli operatori turistici regionali e dalle istituzioni che vivono il territorio nel quale operano, in collaborazione con i vari attori coinvolti”.

E si conclude con: “In questo contesto, l’Ente turistico Lago Maggiore, l’Ente turistico del Luganese, come pure il Municipio di Lugano, ritengono sia necessario un cambiamento rapido, chiaro e netto ad un’impostazione   dimostratasi   inefficace.   Essi   ribadiscono   la   propria   disponibilità   a collaborare alla redazione della revisione della Legge sul turismo basata su presupposti completamente diversi da quelli attuali”.

Adele | 6 lug 2012 12:01