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Chiasso: da bar a bordelli

Lo sono di fatto. Lo saranno di nome. Il Sixtynine e il Pompeii vogliono mettersi in regola viste le chiusure dei locali a luci rosse

Da anni svolgono l'attività di postriboli, ma davanti alla legge sono semplicemente "esercizi pubblici".

Le operazioni recentemente lanciate dalla Polizia stanno mettendo in crisi i proprietari di molti dei locali qui in Ticino, ed è per questo che qualcuno ha deciso di cambiare le carte in tavola; invece di rischiare una probabile chiusura per prostituzione illegale, i proprietari del Sixtynine (con l'annesso Glamour Club) e del Pompeii chiederanno formalmente il passaggio di destinazione, chi a postribolo, chi a casa d'appuntamenti.

Le domande sono in pubblicazione da ieri all'Ufficio tecnico della cittadina di confine.

Nessun drastico cambiamento per il Sixtynine e il Glamour: verranno dunque adibite zone snack bar, cosi come appartamenti per attività di alloggio, per un totale di 34 posti letto.

Il Pompeii diventerà invece una casa di appuntamenti, con bar annesso.

L'ultima parola spetterà al Municipio chiassese.

Nel frattempo, chiude anche la Rosa Nera, che circa un mese fa aveva annunciato un periodo di ferie, ma che in realtà non ha mai riaperto le porte.
Adele | 6 lug 2012 22:10