Accedi16/24°

Volo Lugano-Berna: nessun sostegno

Ragioni di politica finanziaria hanno spinto Berna a dire di no alla richiesta di un sostegno. Marco Romano: "Rammarico"

Ragioni di politica finanziaria hanno spinto il Consiglio federale a dire di no alla richiesta di un sostegno per la rotta aerea Lugano-Berna, come invece chiedevano due interventi parlamentari di deputati ticinesi.

Il governo ha deciso di non pubblicare un bando di gara per l'aggiudicazione di questa rotta e del suo sovvenzionamento. Un bando indetto cinque anni fa si era già concluso con un nulla di fatto. Nei loro interventi parlamentari alcuni deputati ticinesi avevano chiesto al Consiglio federale di valutare la possibilità di sovvenzionare per un periodo limitato la rotta aerea Lugano-Berna, al fine di ripristinare il collegamento.

Pur riconoscendo che un esercizio regolare della linea collegherebbe meglio Lugano alla capitale federale, il governo "nutre dubbi circa la sua redditività e, di riflesso, la possibilità di mantenerla in esercizio una volta estinto il sussidio pubblico".

Marco Romano: "Rammarico"

Il Comitato dell’Associazione dei passeggeri aerei della Svizzera italiana (ASPASI), con una nota stampa firmata dal presidente Marco Romano, dice di aver "preso atto con rammarico della decisione odierna del Consiglio federale di non pubblicare un bando di gara per l'aggiudicazione della rotta aerea Lugano-Berna e del suo sovvenzionamento da parte della Confederazione". Secondo ASPASI, il volo Lugano-Berna "ha un significato pubblico e di collegamento nazionale, non misurabile in termini esclusivamente economico-finanziari. Il volo su Berna permette di unire la Svizzera italiana alla capitale federale".

Malgrado la decisione odierna, si conclude la nota, "l’impegno pubblico a favore del collegamento aereo Lugano-Berna prosegue a tutti i livelli, sotto la spinta di ASPASI. L’obiettivo è trovare un operatore aereo disposto a lanciare il progetto e connettere Lugano all’Europa, tramite Berna. A quel momento sarà certamente più facile trovare i necessari sostegni finanziari anche da parte della Confederazione. In questo ambito occorre ricordare che Città di Lugano e Cantone sono pronti ad offrire il proprio contributo".
joe | 27 giu 2012 17:19