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Residenze secondarie: posizioni divergenti

Contrariamente al Vallese, il canton Berna, il Ticino e i Grigioni in linea di massima accettano il progetto d'ordinanza transitoria

Contrariamente al Vallese, il canton Berna, il Ticino e i Grigioni in linea di massima accettano il progetto d'ordinanza transitoria sulle residenze secondarie. Il PS chiede che rispetti rigorosamente la volontà popolare mentre il PLR vorrebbe maggiore flessibilità nell'applicazione del testo dell'iniziativa approvata in marzo alle urne.

Dopo la conferenza-consultazione di tre ore di lunedì organizzata dall'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE), gli ambienti interessati avevano tempo fino ad oggi per prendere ancora posizione per iscritto. I suggerimenti sono stati analizzati e apprezzati. Il gruppo di lavoro si riunirà a inizio luglio per un'ultima seduta durante la quale verrà redatto il testo finale.

Il progetto d'ordinanza riguarda essenzialmente il modo di considerare le nuove residenze secondarie nei comuni che hanno già superato la soglia del 20%. In futuro questi comuni potranno autorizzare la costruzione di nuove abitazioni solo se si tratterà di cosiddetti "letti caldi". Saranno considerati residenze secondarie tutti quegli alloggi che non sono il domicilio dei loro utenti.

Il progetto suscita riserve, in particolare sulla possibilità - anche per i comuni con una quota superiore al 20% - di convertire una residenza principale esistente in abitazione secondaria. I cambiamenti di destinazione sarebbero sottoposti ad autorizzazione, la quale verrebbe rilasciata solo in casi definiti, ad esempio un'eredità.

Il governo bernese accoglie favorevolmente questa disposizione e approva anche la definizione scelta per le residenze secondarie. È invece contrario alla possibilità di costruire alloggi occupati da persone che effettuano un soggiorno nel quadro di un'attività professionale o formativa. Questa proposta, sostenuta soprattutto dal Vallese, va troppo lontano secondo le autorità bernesi. Tuttavia durante una fase transitoria, in attesa dell'entrata in vigore di una legge, questo compromesso è accettabile.

Anche il Consiglio di stato grigionese si dice soddisfatto del progetto d'ordinanza, ma chiede più eccezioni nel testo di legge definitivo, di modo da attenuare soprattutto gli effetti sul settore alberghiero e le regioni strutturalmente deboli.

Reazione positiva anche del governo ticinese, nonostante la necessità di alcuni correttivi. Il capitolo delle eccezioni è considerato lacunoso e va integrato con le abitazioni che sono poste sul mercato delle residenze secondarie per affitto mediante una struttura turistica organizzata, con quelle che sono utilizzate per soggiorni legati a motivi professionali o di formazione e con i rustici.

Di tutt'altro avviso il Partito socialista, secondo il quale "non bisogna edulcorare l'articolo costituzionale approvato dal popolo in marzo". Ciò significa soprattutto che la semplice conversione di abitazioni principali in secondarie è inaccettabile. Quanto alla nozione di residenza secondaria destinata all'alloggio turistico-commerciale, essa sembra difficilmente controllabile, ritengono i socialisti, secondo cui queste due disposizioni non sono conformi alla Costituzione.

Al contrario il Partito liberale radicale (PLR) auspica più flessibilità. Chiede ad esempio che vengano considerati abitazioni secondarie solo gli alloggi di vacanza utilizzati per uso proprio del proprietario e non sfruttati commercialmente.

Lunedì sono state discusse due varianti per la data di entrata in vigore dell'ordinanza: il 1. settembre 2012 e il 1. gennaio 2013. Diversi partecipanti alla conferenza - in particolare i delegati dei cantoni, Ticino compreso - si sono schierati a favore della seconda data. Dello stesso avviso il PLR, il quale vorrebbe che sino a fine anno le abitazioni costruite in base alla vecchia regolamentazione possano essere trasformate in residenze secondarie. Il PS e il canton Berna preferiscono invece l'entrata un vigore il 1. settembre così da chiarire al più presto la situazione giuridica.

L'ordinanza resterà in vigore f
joe | 22 giu 2012 18:02

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