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Magadino: il Parco è più vicino

Marco Borradori ha presentato la richiesta di credito sul piano di utilizzazione cantonale

Il piano di Magadino. Il cosiddetto granaio del Ticino. Un'area che dal locarnese si estende fino al bellinzonese, un simbolo di agricoltura e biodiversità dal 2013 diventerà Parco; una zona verde a lungo termine. Oggi è stato presentato dal direttore del dipartimento del territoro Marco Borradori il messaggio governativo per la richiesta di credito, per il piano di utilizzazione cantonale.

Un'area di circa 2350 ettari, che verrà posta sotto particolare tutela visto il continuo avanzamento delle costruzioni, sottolinea Marco Borradori. Infatti alla luce di un recente studio, il piano in poco meno di 100 anni lascerebbe spazio al cemento. L'investimento di 3,7 milioni di franchi verrà coperto al 60 % dal cantone e al 40% dai comuni. Fondi che verranno gestiti dalla fondazione del parco, che avrà importanti obiettivi. Come valorizzare l'agriturismo e proteggere la biodiversità del piano. Una fetta importante dell'area diventerà a misura d'uomo, e attraverso bike sharing e percorsi sicuri, un vero e proprio regno della bicicletta.

Dopo il secco no del 2007 alla variante 95 sul piano di Magadino, il segnale era forte e chiaro. "Il piano doveva restare una zona verde". E così sarà quando il Gran Consiglio approverà il messaggio. Sembrano dunque solo un lontano ricordo i dissapori tra agricoltori, abitanti e Governo.

christian.fini@teleticino.ch
christian.fini | 22 giu 2012 16:39