Accedi16/24°

Lugano: "Via Eugenio Montale" fa discutere

Giordano Macchi e Maruska Ortelli chiedono come mai non siano stati coinvolti i cittadini nella decisione sulla nuova via

Via Eugenio Montale a Lugano. Questo è quanto è stato deciso dal Municipio di Lugano, nell’ambito della ridefinizione dello stradario comunale, il quale, a seguito delle fusioni, presenta diversi doppioni. Sono infatti diciannove le vie che dovranno cambiare nome.

Il fatto di dedicare una via di Lugano (l’attuale Via Belvedere di Ruvigliana)  al grande poeta italiano premio Nobel nel 1975,  è balzato agli onori della cronaca italiana. Secondo il Corriere della Sera infatti sembrerebbe che la Lega dei Ticinesi avrebbe indetto un referendum per impedire questa cosa. Questa perlomeno l'interpretazione che molti altri media italiani hanno dato all'articolo del "Corsera" innescando una reazione a catena e travisando il senso di quanto scritto. Il sito Mattinonline si era limitato ad esporre i pro e i contro su “Via Montale”. Nulla più.

Apriti cielo. L’assessore alla cultura ligure Angelo Berlangieri, regione italiana d’origine di Montale, si indigna. Ma, come detto, si tratta di una notizia senza fondamento. Nessun referendum a Lugano. 

Il fatto però che non ci sarà nessuna consultazione popolare a Lugano in merito alla ridenominazione delle vie non è una questione che si esaurisce nel gusto della polemica mediatica. Giordano Macchi, consigliere comunale PLRT e Maruska Ortelli, consigliere comunale della Lega, hanno infatti interrogato il Municipio proprio su questo argomento.

Secondo i due firmatari infatti il nome di una via dovrebbe essere sottoposto al parere dei diretti interessati. Secondo l’ordinanza municipale del 15 febbraio 2012 i nuovi nomi delle vie devono essere pubblicati all’albo comunale per 15 giorni.

Anche le Commissioni di quartiere e i cittadini interessati dovrebbero essere coinvolti nel processo decisionale, si legge ancora nell’interrogazione. Questo perché, a quanto pare, ci sarebbero dei malcontenti sul nome di Eugenio Montale. Secondo i firmarati il nome di una strada, citiamo, “è importantissimo per chi vi abita e spesso la scelta dei nomi di una Città viene, per alcuni a torto, per altri a ragione, utilizzata al fine di sottolineare pensieri, idee o correnti politiche”.
 
Da qui l'interrogazione al Municipio di Lugano, con la quale si chiede, tra l'altro, "Come mai una questione tanto sensibile come in nomi delle vie è stata promossa con così poco coinvolgimento democratico e degli interessati?"

MM
joe | 5 giu 2012 18:02