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Agente sempre in coma

Si delineano i contorni della rissa che ha visto coinvolto l'agente venerdì sera a Ponte Chiasso

È ancora in coma farmacologico l’agente della polizia cantonale che venerdì sera a Ponte Chiasso, in Italia, è rimasto coinvolto in una rissa con un 33enne del luogo.

L’agente, un 62enne, era fuori servizio e si trovava al Bar Mania quando, verso le 23:30, si è accesa una discussione, sembra per una questione sportiva legata alla partita persa dall'Italia contro la Russia.

Dopo le parole grosse si è passati alle vie di fatto. Il tutto all’esterno del locale. I due erano abbastanza “alticci” stando alle testimonianze. Anche la dinamica dell’accaduto non è del tutto limpida.

Che i due si conoscessero è stato appurato. Chi abbia cominciato è tutto da stabilire. Secondo alcuni sarebbe stato infatti l’agente a colpire per primo con un pugno . Per tutta risposta il 33enne avrebbe spintonato l’agente, il quale, cadendo, ha battuto violentemente il capo. Questo ultimo fatto è stato confermato anche dalla polizia. Altre versioni parlano invece di calci e pugni sferrati ai danni del 62enne.

Il 33enne è personaggio abbastanza noto nella regione. Infatti ha dei precedenti legati a qualche furtarello e anche problemi connessi al mondo della droga.

L’agente è ora ricoverato all’Ospedale Sant’ Anna di Como e, come detto, si trova in stato di coma indotto dai medici. Le sue condizioni si sono stabilizzate, quindi non è stato necessario l'intervento chirurgico.
joe | 4 giu 2012 10:20

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