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Una morte avvolta nel mistero

Secondo la prima ricostruzione Giulia Albini si sarebbe suicidata, ma la vicenda è oscura e non convince nessuno

"Ringraziamo tutti per la vicinanza, la solidarietà e il cordoglio che ci hanno raggiunti in queste ore. È un momento di profonda tristezza, di costernazione, di incredulità. Un momento nel quale le parole perdono di significato e si rendono inutili. Ci uniamo all'immenso dolore della famiglia Albini, che ha bisogno di tranquillita' e dell'amicizia delle persone care". Con queste parole l'Ornavasso volley, A2 italiana, ha detto addio a Giulia Albini, la pallavolista 30enne originaria di Verbania, morta suicida nella notte tra lunedì e martedì ad Istanbul in circostanze ancora misteriose.

I legami con il Ticino

Nellla sua carriera di pallavolista Giulia Albini ha portato anche la maglia del Bellinzona, dal 2007 al 2010. E attualmente lavorava quale fisioterapista presso la clinica Hildebrand di Brissago.

La ricostruzione della tragedia

Stando alla prima ricostruzione la giovane avrebbe noleggiato un'auto a e tarda notte si sarebbe diretta sul ponte Fatih Sultan Mehmet, il secondo ponte sospeso sul Bosforo. Una volta arrivata sul posto si sarebbe poi gettata nelle acque dello stretto da un'altezza di settanta metri, morendo sul colpo al contatto con l'acqua.

Indagini in corso

La vicenda però è oscura e non convince. Tanto che, come scrive Libero, c’è chi pensa all'ipotesi di un rapimento, ad un malore, oppure un’aggressione.

Le persone che la conoscevano

"Una ragazza sensibile, dolce, gioviale, piena di interrogativi sulla vita ma serena", così commenta Giovanna Saporiti, presidentessa dell'Ornavasso, sulle colonne di Libero. "Era sorridente, entusiasta del lavoro di fisioterapista in Svizzera e della pallavolo che per lei era la vita, trascorreva l’estate sul campo di beach volley e programmava le vacanze, so che aveva un compagno ma non aveva detto a nessuno che sarebbe andata a Istanbul. Quando la notizia è arrivata abbiamo pensato a un incidente. Ma a un suicidio, mai".

Dello stesso tono le dichiarazioni dell'ex compagna di squadra, Natalia Viganò, sempre a Libero: "Non ci credo. Non può averlo fatto. Forse è caduta, forse l’hanno assalita per rapinarla, forse l’hanno spinta. Ma Giulia di certo non si è buttata".
joe | 30 mag 2012 17:21

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