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Valegion: dove finiranno i detriti?

La frana di Preonzo ha causato delle modifiche al corso del riale che avrebbe dovuto condurre i detriti nelle vasche di contenimento

Caduta la frana del Valegion, perlomeno il grosso movimento atteso, ora a Preonzo ci si pone un altro interrogativo. La frana ha creato molti detriti. Un problema noto da tempo e per questo motivo si era deciso di costruire nel 2001 una camera di contenimento con una capacità di 60'000 metri cubi.

Questa camera, una sorta di scogliera formata da un terrapieno e sassi,  aveva il compito di trattenere i detriti e a questo scopo erano stati fatti dei lavori in quota per deviare il riale Valegion e fare in modo che gli inerti venissero indirizzati verso la camera di contenimento.

Ora però, a causa dell’enorme frana, il riale è “scomparso”. Un riale che aveva il compito di portare terriccio e acqua in direzione del fiume Ticino, mentre i massi più grossi si sarebbero fermati nella camera.

Quindi, quando verrà a piovere, e questo è previsto per domenica, dove andranno a finire terriccio e acqua, ora che non esiste più un percorso obbligato?

A queste domande si potrà avere una risposta nella giornata di domenica quando, come detto, sono previste piogge che indicheranno il deflusso dei detriti.

Intanto questa mattina sono saliti i geologhi per valutare la situazione in quanto serve una disanima più precisa di quanto accaduto. Si dovrà ristabilire il monitoraggio e stabilire il grado di rischio.

Alle 17 si terrà una riunione con la partecipazione di Giorgio Valenti, geologo cantonale, Fabio Pasinetti, sindaco di Preonzo, il municipale Sergio Brusatori, il segretario Danilo Vanazzi, il coordinatore del gruppo Marco Franzi e Martino Bonardi dell’Ufficio forestale cantonale. Dopo questo incontro si deciderà se riaprire la zona industriale.

RED
joe | 16 mag 2012 17:31

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