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Presidenza PLR: Mendrisio e Lugano per Rocco Cattaneo

Le due sezioni scrivono alla Commissione Cerca per sostenere la candidatura dell'imprenditore

Per la presidenza del PLR, la partita è aperta. E sullo scacchiere si registra una mossa interessante. A farla le sezioni di Lugano e Mendrisio, i due comuni faro del sottoceneri e che l’anno prossimo saranno confrontati con le elezioni. Loro, al vertice del partito cantonale, vogliono Rocco Cattaneo. Imprenditore, nato nel 1958, già candiato alle scorse elezioni federali, vive a Monteceneri. Un sostegno alla candidatura che è stato formalizzato con una lettera unitaria inviata dalle due sezioni alla Commissione cerca, presieduta da Bruno Lepori.

“Rocco Cattaneo è l’uomo giusto per rilanciare il partito anche in vista degli appuntamenti elettorali dell’anno prossimo. E insieme le sezioni di Lugano e Mendrisio vogliono sostenerlo”, ci spiega il presidente della sezione luganese Giorgio Grandini. E Gabriele Gendotti, gli chiediamo. “Gendotti è una persona capace e di qualità ma divide il partito”, chiosa Grandini.

Idee chiare sull’opzione Cattaneo anche da Moreno Colombo: “Stimo molto Gendotti ma ho sempre inteso il suo impegno alla testa del partito come quello di un traghettatore”, premette il sindaco di Chiasso. “Sono entusiasta dell’ipotesi che una persona come Rocco Cattaneo si metta a disposizione. È un imprenditore, uno sportivo, un moderato, ma anche una personalità capace di posizionare chiaramente il partito sui temi. È l’uomo ideale per rilanciare il PLR. Quindi lo sosterrò con grande convinzione”, conclude Colombo. La partita della presidenza resta aperta. Tra i nomi più gettonati per la nomination anche quello di Nicola Pini, 27enne, presidente del distretto di Locarno.

E Gabriele Gendotti? “La mia candidatura esiste ed è sul tavolo”, ci dice. “Ma sono sempre pronto a ritirarmi in caso di un candidato più giovane e di qualità…”. Non Catteneo? “Abbiamo più o meno la stessa età..”, risponde. E a chi dice che divide il partito, Gendotti, replica: “Può darsi. Ma credo che in questo momento conti solo il bene del PLR. Serve un presidente che sappia dare una linea chiara e che sappia combattere certe tendenze negative di questo cantone. E io non sono sicuramente uno che porge l’altra guancia. Inoltre – aggiunge Gendotti – il nuovo presidente dovrebbe secondo me avere una solida struttura politica, possibilmente con un esperienza in Gran Consiglio. E dovrebbe poter dedicare almeno il 40-50% del suo tempo al partito”.

“In ogni caso – conclude il coordinatore del PLR – la discussione interna sulla presidenze mi sembra molto serena. E così deve continuare ad essere”.

AELLE
joe | 12 mag 2012 20:37