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Lugano: aeroporto, la pista si allunga

Depositata la domanda di costruzione per l'allungamento a nord. Il direttore dello scalo Sozzi: "Necessario anche quello a sud"

All’aeroporto di Lugano si dovrebbero iniziare i lavori di allungamento della pista. Questo perlomeno nelle intenzioni  del Municipio di Lugano, il quale ha depositato nelle cancellerie comunicali di Agno, Bioggio e Muzzano, nonché al Dipartimento del territorio di Bellinzona la domanda di costruzione. Lo riferisce il Corriere del Ticino.

SI tratta del progettato allungamento a nord. Sono anni che se ne parla e ora sembrano maturi i tempi di realizzazione. L’allungamento sarà di 70 metri, meno di quanto richiesto nelle richieste di credito di progettazione e costruzione. Infatti i metri previsti sarebbero stati 90 o 100.

Come mai questo ridimensionamento ci viene spiegato da Alessandro Sozzi “L’allungamento di 70 metri ci permette di massimizzare gli effetti di sicurezza della pista, questo senza innalzare la categoria dell’aeroporto. In quest’ottica si hanno a disposizione 170 metri senza cambio di categoria. I 70 metri a nord sono sufficienti e ci siamo tenuti un “bonus” di 100 metri a sud. Non ci saranno stravolgimenti nella struttura dell’aereporto, ma però ci permetterà di imbarcare più passeggeri sugli aereomobili”.

Il problema pero è a sud, dove l’allungamento della pista è legato a filo doppio alla circonvallazione di Bioggio. “L’allungamento a nord rientra nel piano industriale che comprende anche il rifacimento del piazzale per gli aerei e gli hangar. Un progetto di ammodernamento dell’aeroporto  che permette di adeguarci alla domanda effettiva. L’allungamento a sud non rientra in questo piano e dovrà essere oggetto di una discussione a sé”.

Un allungamento, quello a sud, che però deve essere fatto. Sozzi continua “È assolutamente necessario sul lungo termine”.

Lo sviluppo dello scalo luganese cosa porterà? Attualmente la concorrenza di Malpensa, soprattutto per la questione prezzi è impossibile da battere. Sozzi dice che “Stiamo lavorando affinché un domani si possa avere la possibilità di avere aereomobili che possano imbarcare 100 persone. Questo ci permetterà di avere prezzi più concorrenziali  e voli diretti da Lugano verso le località più richieste, senza scali. La domanda c’è”.

Sozzi però tiene a precisare una cosa “Non si pensi di arrivare a livelli di low- cost. Lugano dovrà diventare un city-airport”. Low cost no, ma nemmeno prezzi fuori dalla portata di chi deve pagare di tasca propria e non a carico delle aziende. “Infatti stiamo lavorando per quello” conclude Sozzi.

MM
minols | 7 mag 2012 12:40

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