Accedi5/11°

Vaticano: giurano le Guardie Svizzere

Cinque i ticinesi: Alvaro Masina, Gabriele Paris, Tommaso Perugini, Matthias Zanazzi e Daniele Grandi.

Giurando di "servire fedelmente" il Papa e di dedicarsi "con tutte le forze" alla sua difesa, "sacrificando, ove occorra, anche la vita", 26 nuovi alabardieri sono entrati oggi nel corpo della Guardia Svizzera Pontificia.

Un rito, quello del giuramento delle reclute, che si ripete il 6 maggio di ogni anno, giorno in cui si commemora l'eroica morte di 147 soldati elvetici caduti nel 1527 nella strenua difesa di Clemente VII durante il "sacco di Roma". Ma quest'anno è stata anche l'occasione per sottolineare come siano sempre di meno i giovani pronti a dedicarsi a questo servizio: ancora l'anno scorso, ad esempio, a giurare erano state 34 nuove reclute.

"Prestiamo, da uomini liberi, un servizio volontario per la Santa Chiesa, per il quale anche nella nostra patria sempre meno gente si impegna", ha detto durante la cerimonia di giuramento nell'Aula Paolo VI il colonnello Daniel Rudolf Anrig, comandante del Corpo.

A rappresentare la Svizzera c'erano il capo dell'esercito André Blattmann e l'ambasciatore presso la santa sede Paul Widmer. Il cantone ospite era quest'anno Lucerna, con una delegazione guidata dalla presidente del Consiglio di Stato Yvonne Schärli.

Delle 26 reclute, la gran parte (16) sono di lingua tedesca, cinque di lingua francese e cinque di lingua italiana: i ticinesi Alvaro Masina, Gabriele Paris, Tommaso Perugini, Matthias Zanazzi e Daniele Grandi.

Dopo la lettura della solenne promessa a servire il Papa, fatta dal cappellano del Corpo mons. Alain De Raemy, ogni recluta, chiamata ad una ad una, ha poggiato la mano sinistra sulla bandiera della Guardia e ha alzato la destra con le tre dita aperte, simbolo della Trinità, giurando nella propria lingua-madre: "giuro di osservare fedelmente, lealmente e onorevolmente tutto ciò che in questo momento mi è stato letto. Che Dio e i suoi santi mi assistano". Alle nuove Guardie Svizzere e ai loro familiari, papa Benedetto XVI ha poi rivolto il suo "saluto speciale" durante il Regina Caeli in Piazza San Pietro, "nel giorno della festa di questo storico Corpo".
joe | 6 mag 2012 22:41