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Primo maggio contro lo sfruttamento dei lavoratori

La pioggia non ha frenato la tradizionale manifestazione dell'Unione Sindacale Svizzera per le vie di Lugano e in Piazza Manzoni.

La pioggia non è riuscita a frenare il corteo del primo maggio, partito alle 11.00 dal Campo Marzio di Lugano. Verso mezzogiorno in Piazza Manzoni i discorsi: hanno preso la parola Saverio Lurati, Renzo Ambrosetti, Francoise Gehring, Marina Carobbio e l'ospite Bruno Pesce, coordinatore dell'Associazione familiari vittime dell'amianto e testimone al processo Eternit.

Dal programma dell'USS: "La situazione in Ticino, dove dilagano dumping salariale e pratiche di sfruttamento, è a dir poco allarmante. Il movimento sindacale ha moltiplicato il proprio impegno per contrastare questi fenomeni e negli ultimi mesi è stata consegnata l’iniziativa per l’introduzione di un salario minimo legale in Svizzera, sono stati intercettati moltissimi abusi, sono state denunciate al Ministero pubblico situazioni gravissime e sono state promosse mobilitazioni e scioperi che hanno unito residenti e frontalieri nella comune battaglia contro lo sfruttamento.

Mentre la destra populista impiega e sfrutta la manodopera più ricattabile per poi promuovere politiche che dividono i lavoratori, facendo così l’interesse del padronato, noi dobbiamo rafforzare il nostro impegno sui luoghi di lavoro e nella società: salari minimi obbligatori, rafforzamento dei contratti collettivi e delle misure di accompagnamento, introduzione del concetto di responsabilità solidale per vincolare i padroni alle proprie responsabilità, lotta senza quartiere agli sfruttatori e freno alla messa in concorrenza dei lavoratori contrastando le forme di lavoro più precario come quelle cui sono sottoposti i lavoratori con permessi di breve durata.

Questi sono i fatti e da qui bisogna ripartire per costruire un percorso che unisca tutti i salariati attivi in Ticino a difesa di condizioni di lavoro e di vita dignitose."
matteo | 1 mag 2012 14:38