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AIC: esplodono le notifiche

Ditte estere in Ticino: esplodono le notifiche nel 2011. Più 45 % rispetto al 2009. Lo denuncia l’AIC nel bilancio annuale

I dati non sono rassicuranti. Il numero delle notifiche di lavoro a fine 2011 sono aumentate del 27 %, passando da 12 a 15 mila. Un aumento che sfiora addirittura il 45% se comparato con i dati del 2009.

È quanto emerge dal bilancio 2011 dell’associazione interprofessionale di controllo, presentato questa mattina a Bellinzona.
Le notifiche di lavoro di breve durata nel settore dell’edilizia e dell’artigianato aumentano, cosa significa? In soldoni che il mercato ticinese è sempre più attrattivo per le ditte estere, soprattutto quelle italiane.

Secondo i dati dell’ufficio del lavoro del DFE, queste 15 mila notifiche si sono tradotte in circa 630 mila giornate lavorative, ha ricordato l’ispettore Bruno Zarro. Ma a sorprendere è un altro dato: “un terzo delle aziende estere controllate dall’AIC nel 2011 non erano in regola”, da detto il presidente Renzo Ambrosetti. Si tratta soprattutto di violazioni sull’orario e sulla retribuzione dei salari”
Ma questa mattina si è parlato soprattutto di come porre un freno a questi abusi. Un importante cantiere sul quale si è lavorato è quello delle cauzioni, strumento indispensabile per incassare eventuali multe che seguono ad abusi. Una mossa intelligente che però non è piaciuta alla regione Lombardia intervenuta su Roma per indurre l’Italia a denunciare il nostro paese di protezionismo a Bruxelles.
Vittorino Anastasia, dal canto suo, ha messo in evidenza come circa un terzo dei lavoratori notificati nel 2011 siano indipendenti e come la percentuale rispetto a quelli distaccati stia aumentando di anno in anno. Questione di convenienza. Anastasia ha ricordato infatti come gli indipendenti non siano sottoposti a contratti collettivi. Insomma non devono rispettare salari minimi e orari di lavoro. Motivo per cui la lotta ai falsi indipendenti – i cosiddetti padroncini – diventa fondamentale. Qualcosa si è fatto. A giugno il parlamento federale discuterà una modifica di legge per intervenire sui falsi indipendenti. Ma secondo Anastasia non basterà. “Non bisogna farsi troppe illusione, ha detto Anastasia: la nuova legge non prevede la sospensione dei lavori da parte degli ispettori. Chi viene trovato senza documentazione ha tempo due giorni per trovarla. Superato il termine, l’AIC può denunciare il falso indipendente all’autorità di controllo cantonale che poi a sua volta dovrà decidere se ordinare l’interruzione dei lavori. Insomma la procedura è troppo lunga. In questo lasso di tempo l’indipendente avrà già terminato il suo lavoro”.

fp
joe | 27 apr 2012 18:03