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Tagli per 150 milioni: ricorso respinto

Il Tribunale federale ha respinto il ricorso della Lega dei Ticinesi e di Giuliano Bignasca

È un’iniziativa popolare che ci fa compagnia dal lontano 1993, anno in cui raccolse 7'079 firme. Un’iniziativa che chiede una riduzione delle spese dell’Amministrazione di 150 milioni di franchi. A proporla la Lega dei Ticinesi.

Nel 1995 il Gran Consiglio si era già determinato e, pensate, il Governo aveva già fissato la votazione popolare per il 21 maggio dello stesso anno. Ma a stoppare tutto ci pensò un ricorso del promotore Giuliano Bignasca al Tribunale federale. Ricorso accolto dai giudici di Losanna il 19 dicembre del 95. Votazione e decisione del Parlamento annullata.

Passano 16 anni. Il 15 febbraio del 2011 la Commissione della Gestione ripropone al Gran Consiglio il tema. Essendo l’iniziativa generica era necessario elaborare un disegno di legge che dicesse come applicarla prima di andare in votazione: dove insomma tagliare i 150 milioni. Un po’ per stanare la Lega e un po’ per evadere un’iniziativa dormiente da anni, Raoul Ghisletta elabora il disegno di legge con i relativi tagli. Il 14 marzo la maggioranza del Gran Consiglio accoglie il rapporto di Ghisletta raccomandando al popolo di respingere il testo in votazione. A seguito della decisione del Parlamento la Lega presenta un nuovo ricorso al Tribunale federale: secondo i leghisti il disegno di Legge votato snatura il senso dell’iniziativa.

E oggi, 26 aprile, è giunta la sentenza. Il ricorso contrariamente a quanto deciso dal 95 è respinto. Secondo i giudici “le scelte criticate dai ricorrenti non erano certo le uniche che potevano essere fatte per adempiere agli scopi dell’iniziativa generica, ma che al Parlamento spetta un ampio margine di manovra che si deve rispettare”.

E adesso? Teoricamente si dovrebbe andare a votare a settembre. Però c’è ancora un nodo da sciogliere. Ovvero la possibilità o meno che la Lega possa ancora ritirare l’iniziativa. Infatti, dopo l’ultima decisione del Parlamento, e la pubblicazione sul foglio ufficiale, erano stati previsti, secondo la legge, otto giorni per ritirare il testo. La Lega non lo fece, proprio perché aveva deciso di ricorrere. Ora bisogna capire, i giuristi sono al lavoro, se si può o meno, e se si, come, ripubblicare sul foglio ufficiale, per consentire, se lo riterrà, alla Lega di ritirare l’iniziativa. 

Attiilio Bignasca intanto non si sbilancia sulle opzioni: “Valuteremo con calma se ritirare l’iniziativa o andare a votare. Prima voglio leggere le motivazione della sentenza e vedere anche come reagiscono gli altri partiti”, dichiara il capogruppo leghista.

Soddisfatto Raoul Ghisletta. “Mi fa piacere che il Tribunale federale ci ha dato ragione. Finalmente dopo 20 anni la questione è finalmente evasa. Ora spetta solo alla Lega decidere cosa fara”, dice l’ex deputato socialista.
 
AELLE
minols | 27 apr 2012 08:46