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Flavio Bomio, silenzi e reticenze

Da una parte il 69enne ammette solo i fatti accertati, dall'altra le vittime più giovani sono restie a parlare

L’inchiesta su Flavio Bomio, il 69enne ex-presidente e allenatore della Società Nuoto Bellinzona indagato per abusi su minori, dovrebbe chiudersi entro l’estate. Lo riferisce il Corriere del Ticino. Il processo dovrebbe quindi essere celebrato in autunno.

Flavio Bomio attualmente si trova in una struttura a Ginevra.

E proprio da Ginevra si attende anche la perizia psichiatrica commissionata alla professoressa Alessandra Canuto del Dipartimento di salute mentale e psichiatria del Canton Ginevra. Questa perizia dovrà stabilire se ci sia o meno il rischio di recidiva e lo stato di salute di Bomio al momento dei fatti.

Non risulta comunque essere molto collaborativo il 69enne, se non di fronte all’evidenza dei fatti. Gli abusi sarebbero iniziati negli anni ’70 e proseguiti fino al momento dell’arresto.

Le vittime più adulte, oggetto delle attenzioni di Bomio in tempi passati, si sono presentate spontaneamente dagli inquirenti. Più problematico l’approccio per coloro che sono stati abusati in tempi più recenti e che, in alcuni casi, sono ancora minorenni. Si tratta in particolare di tre casi venuti alla luce alla metà degli anni 2000. Il superamento delle loro paure potrebbe in effetti aiutare molto gli inquirenti.

minols | 17 apr 2012 10:41

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