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"Una tassa per i milionari"

La proposta giunge dal Partito comunista. Primo passo: cercare il consenso della sinistra

Così il Partito comunista, forte di una piccola ma significativa crescita elettorale nel 2011, è deciso a far valere nei prossimi 3 anni di legislatura una politica propositiva e concreta. Orientata al socialismo ma pragmatica. Così si è definita oggi la costola ticinese del Partito del lavoro svizzero, presentando a Bellinzona una prima azione. Un prodotto che cambierà la vita, annunciano in linea con lo spirito della campagna. Vogliono proporre una tassa patrimoniale per i milionari. La proposta potrebbe sfociare in un’iniziativa popolare federale. La prima tappa sarà la ricerca di consensi a sinistra.
 
L’idea è la seguente: le persone che hanno accumulato più di un milione di franchi di patrimonio vanno assoggettate ad una tassa dell’1%. 2% sopra i 2 milioni e 3% sopra i 3 milioni. La tassa tiene in considerazione la possibilità di esonerare la prima casa per un totale massimo di 750mila franchi. Nelle casse della Confederazione entrerebbero 12 miliardi. In Ticino 340 milioni che verrebbero destinati a un piano d’urgenza per uno scudo sociale. Con i proventi si potrebbero infatti gettare le basi per una sola forte AVS e una cassa malati unica cantonale. Queste sono le proposte politiche giuste per un paese ricco e solidale come la Svizzera, dicono i comunisti, rifiutando proposte come quella in discussione a livello cantonale come l’amnistia fiscale.

Pur sul podio del capitalismo, la Svizzera ha sempre saputo diffondere un alto livello di benessere a tutte le fasce della popolazione. Ma il Partito comunista rileva che questo sistema sociale sta venendo meno. La Svizzera è uno dei paesi al mondo con la peggiore ridistribuzione della ricchezza: sempre meno persone trattengono una fetta sempre più grande di capitali.

Matteo Bernasconi
joe | 13 apr 2012 15:20