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Berna: pochi italofoni

Il personale italofono continua a essere leggermente sottorappresentato in seno all'amministrazione federale

Il personale italofono - ma anche quello romando e romancio - continua a essere leggermente sottorappresentato in seno all'amministrazione federale. È quanto emerge dal rapporto sulla gestione del personale nell'Amministrazione federale di cui il Consiglio federale ha preso oggi conoscenza.

Il valore di riferimento relativo alla lingua tedesca, fissato al 70%, è leggermente superato: i dipendenti che parlano questa lingua sono infatti leggermente sovrarappresentati e corrispondono al 71,9% del totale. In base ai dati dell'Ufficio federale del personale (UFPER), i romandi sono il 21,2%, mentre l'obiettivo da raggiungere è il 22%.

I funzionari di lingua italiana - con una percentuale del 6,7% - sono 0,3 punti percentuali al di sotto dell'obiettivo fissato al 7%. Il personale che parla romancio è solo lo 0,3% del totale, ancora lontano dall'obiettivo dell'1% previsto dall'ordinanza.

Anche la quota femminile - fissata al 44% - non è stata raggiunta. Oggi le donne rappresentano il 42% del personale della Confederazione. Le donne sono ancora più rare fra i quadri: tra quelli intermedi la loro proporzione è del 27,8%, tra quelli superiori è del 14,3%.

A livello di dipartimenti, il numero più basso di collaboratrici è registrato da quello della difesa (DDPS), principalmente a causa dell'obbligo militare valevole per i soli uomini, e da quello delle finanze (DFF), la cui parte armata e in uniforme - il Corpo delle guardie di confine - è composta prevalentemente di uomini. Esclusi questi due settori, la quota di donne nell'amministrazione federale è del 42,0% (+0,4 punti).

Per quel che riguarda i salari, nel 2011 lo stipendio lordo medio nell'Amministrazione federale - escluso il personale locale del DFAE - ammontava a 117'755 franchi, in crescita dell'1,9% rispetto all'anno precedente.
joe | 28 mar 2012 17:40