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Peter Jaks si poteva salvare?

La trasmissione "Chi l'ha Visto?" di Rai 3 accusa la polizia cantonale di aver temporeggiato. Accuse rimandate al mittente

La trasmissione "Chi l'ha Visto?" di Rai 3 ieri sera è tornata sul caso della scomparsa di Peter Jaks. E l'ha fatto con un piglio decisamente polemico verso la polizia cantonale. Che è stata accusata di aver temporeggiato.

Secondo la trasmissione italiana la polizia ticinese non sarebbe stata tempestiva nel pubblicare la scomparsa di persona. Se lo fosse stato, è stato fatto capire dallo studio della Rai, Jaks si sarebbe forse potuto salvare. Un'accusa che la polizia rimanda decisamente al mittente. Con una nota stampa diramata oggi.

La replica della polizia cantonale

"In merito alla presunta diffusione in ritardo delle foto dello scomparso alle autorità italiane - si legge nella presa di posizione della polizia ticinese - si sottolinea che la denuncia di scomparsa persona (con anche diffusione pubblica ai media delle foto dello scomparso) è stata formalizzata dai familiari presso la gendarmeria territoriale di Bellinzona lunedì 03.10.2011 alle 11.00. Non era quindi possibile, in assenza dell’atto formale di denuncia, fornire prima di questo termine foto e dati alle altre autorità svizzere ed estere. Lo scomparso è stato controllato da parte dei carabinieri il 03.10.2011 alle 02.51 nelle vicinanze della stazione di Potenza (Basilicata), quindi prima dell’inoltro della denuncia ufficiale".

Il servizio stampa della polizia cantonale ricorda infine "che è sempre a disposizione dei media (anche quelli esteri) per la preventiva verifica e, se del caso, completamento delle informazioni".

Swissmissing sta con la polizia cantonale

"Mi dispiace davvero tanto per "Chi l'ha Visto?" - si legge in un comunicato diramato oggi dal presidente di Swissmissing Ivan Schmidt - ma questa volta hanno preso un grande abbaglio. Di fatto non sono assolutamente d'accordo con le loro critiche verso la polizia cantonale affermando che abbia temporeggiato".

E ancora: "Sono rimasto molto stupito per la celerità nella diramazione dell'annuncio di scomparsa rispetto ad altri casi anche a livello nazionale dato che neanche 7 ore dopo la scomparsa la medesima era già stato diramato al grande pubblico. Mi sento dunque in dovere di difendere l'operato della Polizia che ha agito in tempi piu' che ragionevoli. Anzi oserei affermare una prima a livello nazionale in fatto di celerità nel divulgare un'annuncio di scomparsa di una persona adulta".

joe.p.
maxt | 27 ott 2011 17:51

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