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La dieta del settore bancario

Secondo Ermotti, con i nuovi trattati fiscali, la piazza svizzera potrebbe perdere il 25% dei capitali e ridimensionare la forza lavoro del 20%

Rubik non convince. Se per il governo federale gli accordi firmati con Germania, Regno Unito e Austria sarebbero la migliore delle soluzioni possibili per salvare la piazza finanziaria elvetica, ai banchieri svizzeri invece sale l'angoscia. Il primo a fare outing delle sue preoccupazioni è stato il Ceo di Ubs, Sergio Ermotti che, in un'intervista al "SonntagsZeitung", ha dichiarato che le nuove Cdi potrebbero sottrarre al Paese tra il 20 e il 25 percento dei capitali con un conseguente taglio del 20 percento dei posti di lavoro nel settore...

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ticinofinanza.ch
sgr | 23 apr 2012 11:08