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"Premiato lo spirito di squadra"

Marcello Foa commenta soddisfatto i dati d'ascolto: "Volevamo evitare una radio e una tv Pellicentriche e lui ci è riuscito"

Un anno pieno di cambiamenti e sfide. Che, numeri alla mano, sono state brillantemente vinte. I dati del 2017 di TeleTicino, il primo del nuovo corso di Matteo Pelli (a dire il vero diventato ufficialmente direttore da settembre) vedono un sensibile aumento della quota di mercato sulle 24 ore dall’1,1% all’1,4%, confermandosi come l’emittente privata con il maggiore share della Svizzera.
Ancora meglio i dati di Radio 3i, che registra un incremento del 10%, passando dall’11,1% al 12,4%, sfondando il muro dei 65mila ascoltatori. Numeri importanti, accolti con grande soddisfazione dal CEO del Gruppo del Corriere del Ticino Marcello Foa

Marcello Foa, questo è stato “l’anno zero” di un percorso di rinnovamento. E i ticinesi sembrano aver premiato questo nuovo corso…
Non era affatto evidente. Ma questa è la forza di un gruppo guidato con merito da Matteo Pelli e dal vicedirettore Sacha Dalcol, i quali hanno puntato sullo spirito di squadra e sulla valorizzazione dei singoli talenti, andando oltre la notorietà, che rischiava di essere ingombrante, dello stesso Matteo. Quando è diventato direttore, abbiamo discusso e riflettuto molto su come non rendere la televisione “Pellicentrica” e lui ci è riuscito, dando fiducia e responsabilità al team. Negli ultimi mesi è andato poco in video o al microfono ma gli ascolti sono cresciuti comunque.

Quando però è tornato sugli schermi si è fatto sentire, con il successo di “Bloc Notis”.
Un’esperienza davvero bella: vedere personaggi noti come Sergio Ermotti, Riccardo Braglia o Daniele Finzi Pasca che mostrano la loro umanità oltre il ruolo pubblico è stato decisamente bello e interessante… La bravura di Matteo e di tutto il gruppo è stata però quella di non limitarsi a una trasmissione, sapendo che non basta avere alti ascolti per un’ora alla settimana per trainare tutta l’emittente, ma di avviare un percorso di crescita con tanti format.

Nuovi format che però non coprono tutto il palinsesto.
Sarebbe stato impossibile, viste le risorse finanziarie a disposizione, pensare di coprire tutte le 24 ore. TeleTicino ha puntato tutto sul prime time, con programmi freschi che potessero essere visti anche dai vari devices. Penso a “Ticino Estremo” o a “In Ticino non c’è mai niente da fare”: programmi che funzionano benissimo anche visti in streaming sugli smartphone o sui tablet.

Uno dei grandi successi di TeleTicino è stata l’acquisizione dei derby di hockey, che tuttavia sono stati anche oggetto di polemiche…
Abbiamo visto un’opportunità e l’abbiamo colta, dimostrando anche a noi stessi che, pur essendo una piccola realtà, possiamo essere in grado di trattare con giganti come Cablecom. Un’operazione che, con nostro grande piacere, ha incontrato anche l’entusiasmo degli inserzionisti e, naturalmente, dei tanti appassionati di hockey ticinesi, a cui abbiamo dato la possibilità di vedere le partite più attese della regular season… Piuttosto che alcune scarne polemiche, preferisco pensare alle parole del direttore generale delle SSR Marchand, il quale ha detto come la trasmissione dei derby da parte di TeleTicino era benvenuta e andava vissuta dalla RSI come una sana concorrenza che può solo spingere a migliorarsi.

E come vogliono migliorarsi TeleTicino e Radio 3i? Magari con altre partite di hockey?
Sarebbe bello ma la realtà non ci permette di fare il passo più lungo della gamba. Preferiamo puntare al nostro spirito, al nostro approccio dal basso verso l’alto con il quale cerchiamo ogni di giorno di metterci in sintonia con i ticinesi, un pubblico non facile da conquistare ma che poi ti premia con il suo affetto e la sua fedeltà. Per questo non ci montiamo la testa ma continuiamo con simpatia, umiltà e tanta voglia di migliorarci!

 

Tutti i dettagli e l'intervista al direttore di TeleTicino e Radio3i Matteo Pelli questa sera nel TG delle 18.45

Redazione | 22 gen 2018 17:30

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