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Libera circolazione: la resa dei conti

A Piazza del Corriere il dibattito sulla fresca iniziativa dell’UDC che piccona gli accordi bilaterali

Dopo il successo popolare con l’iniziativa del 9 febbraio 2014 per uno stop all’immigrazione di massa e quello cantonale con «Prima i nostri», l’Unione democratica di centro ha confezionato quella che possiamo considerare come "la madre di tutte le iniziative".

L’obiettivo è scardinare la libera circolazione delle persone, insomma, dare un deciso ed energico colpo di spugna. Cancellare uno dei principali accordi bilaterali tra la Svizzera e l’Unione europea. Oggi a Berna l’UDC lancia ufficialmente la raccolta delle firme e a Piazza del Corriere si aprirà immediatamente il dibattito su quello che, c’è da scommetterci, sarà il tema più caldo dei prossimi mesi, ma anche in vista del 2019, anno di elezioni sul piano cantonale e federale.

Il testo dell’UDC dice che "la Svizzera regola autonomamente l’immigrazione di straniere e stranieri", come pure che "non possono essere stipulati nuovo accordi di diritto internazionale". Il popolo potrebbe decretare la fine dei bilaterali? Quali le conseguenze per la Svizzera e il Ticino?

Martedì 16 gennaio, dalle 20.30 su Teleticino, Gianni Righinetti ospita Piero Marchesi (presidente UDC), Giovanni Merlini (consigliere nazionale PLR), Roberta Pantani (consigliera nazionale Lega) e Stefano Modenini (direttore AITI).

Telefono 091-640.15.23
WhatsApp 079-500.43.50

Redazione | 16 gen 2018 05:00

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