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Territorio, cemento e milioni

A Piazza del Corriere il nostro bene più prezioso: come utilizzarlo con intelligenza?

In Ticino si è costruito troppo e male? Oppure le regole per il cittadino che sulla sua porzione di terreno pretende di fare ciò che vuole sono eccessivamente rigide, magari vessatorie? E, inoltre, c’è ancora spazio per edificare o il nostro territorio è da considerarsi ormai saturo?

Il Ticino nella sua essenza più autentica questa è al centro di Piazza del Corriere perché quando si parla di territorio tutti ci sentiamo toccati. Da una parte c’è chi investe per nuovi spazi abitativi o commerciali, dall’altra chi pretende maggiori spazi pubblici, più verde e meno cemento. Due interessi difficilmente conciliabili. Ma oggi sul tavolo c’è il nuovo Piano direttore del Cantone che suggerisce come risolvere il dilemma degli spazi disponibili. In realtà dalla consultazione si sono sentiti più fischi che applausi. Ma uno dei dati salienti è che in Ticino c’è posto per altri 200.000 abitanti. È realistico?

Gianni Righinetti ne parlerà martedì 17 ottobre con quattro ospiti, Nicola Bagnovini, direttore degli impresari costruttori; Gianluigi Piazzini, presidente della CATEF; Ivo Durisch, rappresentante dell’Associazione cittadini per il territorio e Paolo Poggiati, capo della Sezione dello sviluppo territoriale.

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Redazione | 17 ott 2017 06:00

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